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Riapre il modulo Covid al Petruccioli di Pitigliano E l’ospedale “chiude”

Francesca Ferri

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Francesca Ferri

pitigliano. I contagi dilagano, i pazienti da ricoverare aumentano e l’Asl Toscana sud est torna ad aprire il modulo di degenza per le cure intermedie Covid all’ospedale Petruccioli di Pitigliano con 10 posti letto.

Solo 10 posti, ma di fatto tutto l’ospedale si ferma per le cure ordinarie e diventa un’unica area Covid. Perché – ahinoi – ad oggi il Petruccioli conta un unico reparto, quello di Medicina, con 18 posti, dunque un unico posto dove poter mettere i letti Covid, e un ospedale di comunità da 14 posti che è sullo stesso piano e dunque non può essere usato nel periodo in cui c’è il reparto Covid.

Insomma, dopo anni di progressivo smantellamento del Petruccioli – basti pensare che il reparto di Medicina è completamente senza medici interni e ha un primario a metà con Grosseto – la comunità del tufo, a partire da ieri, si ritrova del tutto senza ospedale, a parte il pronto soccorso e gli ambulatori.

Modulo aperto ieri

L’annuncio dell’apertura del modulo Covid lo dà l’Asl con una nota, spiegando che a Pitigliano verranno ricoverati pazienti positivi dopo la fase acuta che non possono essere seguiti a domicilio; i primi sono già arrivati ieri. Per questa stessa necessità sono già attivi 20 posti letto di cure intermedie Covid a Castel del Piano.

Il Dg D’Urso

«La riattivazione del modulo di cure intermedie Covid all’ospedale di Pitigliano è una decisione presa dalla direzione aziendale unitamente al direttore della Rete ospedaliera e ai direttori di dipartimento dell’Asl Toscana sud est, anche a seguito di un confronto con i sindaci e le organizzazioni sindacali – spiega il direttore generale Antonio D’Urso – Il Petruccioli rappresenta un nodo cruciale della Rete ospedaliera e riveste una funzione strategica nel rispondere alle esigenze di salute di un territorio geograficamente vasto e difficile». A dimostrazione della «costante attenzione da parte dell’azienda» verso il Petruccioli ieri è stata adottata la delibera per avviare la selezione per il direttore di Medicina del Petruccioli, incarico al momento assicurato ad interim dal dottor Montagnani. «Voglio infine rassicurare i sindaci – dice D’Urso – che non appena il quadro epidemiologico lo consentirà e la pressione sugli ospedali provinciali di riferimento sarà effettivamente ridotta, il direttore della Rete ospedaliera provvederà a ripristinare i letti di cura per acuti no Covid di Medicina interna nell’ospedale di Pitigliano, come fatto in precedenza».

Sindaci contrari

I sindaci Pierandrea Vanni di Sorano e Giovanni Gentili di Pitigliano, però, al momento non sono affatto rassicurati.

Prima di tutto precisano di aver votato contro la decisione di riaprire il modulo Covid, pur essendo, il loro, un voto non vincolante. Quindi chiariscono quello che, di fatto, comporta l’apertura del modulo.

«Per la presenza del solo reparto di Medicina – spiegano – per come sono dislocati i servizi e per le caratteristiche dell’edificio, il Petruccioli diventa di fatto ospedale Covid con tutte le inevitabili conseguenze, a iniziare dalla sospensione dei ricoveri in Medicina». Da alcuni giorni, spiega Vanni, al Petruccioli non sono state ricoverate altre persone e gli ultimi pazienti sono stati dimessi. Da ieri non ci sono altri pazienti se non quelli Covid. E non è tutto.

«Capisco perfettamente che ci sia necessità di posti letto – dice Vanni – e certo siamo solidali con gli anziani che vengono ricoverati nel modulo Covid. Non è questo il punto. Il punto è che questo ospedale da anni viene maltrattato». Come? Ad esempio è senza medici. «In Medicina ce n’erano tre a parte il primario – spiega Vanni – Due sono andati via da un po’ e una, che era in congedo maternità, si è dimessa. Ad oggi viene a turno un medico da Orbetello. Alle 17 se ne va e noi, fino al mattino dopo, abbiamo solo il medico del pronto soccorso. È la seconda volta che l’Asl crea un modulo Covid a Pitigliano. Quando chiuse il primo ci garantirono che avrebbero rilanciato l’ospedale. Così non è stato. Voglio vedere se in Italia c’è un altro ospedale con un reparto del tutto senza medici interni».

«Tutto il nostro impegno – dicono i due sindaci – sarà rivolto, anche nelle sedi competenti, perché, appena ci saranno le condizioni, sia chiusa l’attività Covid e definito con certezza il futuro delle attività dell’ospedale che non può essere “riscoperto” dall’Asl quando ci sono situazioni di emergenza».

Il M5s di Pitigliano

Sul tema interviene anche il M5s di Pitigliano, a suo tempo tacciato di allarmismo dal sindaco Gentili per aver messo in guardia rispetto al Petruccioli. «E allora caro sindaco? I facili allarmismi? Non erano poi tanto infondati», dicono oggi i pentastellati.

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