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Porte divelte, locale ko Il bagno pubblico devastato dai vandali

Andrea Capitani

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Andrea Capitani

mONTE ARGENTARIO. Il bagno pubblico in piazza devastato dai vandali. La situazione presente nei servizi igienici situati alla fine del Lungomare dei Navigatori, nel tratto che si collega con il piazzale delle Meraviglie di Porto Santo Stefano, è di quelle che fanno venire i brividi.

Porte divelte e tanti altri problemi sono stati segnalati dall’ex assessore all’ambiente ed esponente della Lega di Monte Argentario Walter Capitani che, fotografando i problemi situati nel locale, non risparmia le sue critiche al Comune e chiede che il bagno venga urgentemente sistemato. «Qui veramente stiamo andando oltre ogni immaginazione – dice Capitani – Sono almeno due anni che dico che la situazione dei bagni pubblici in piazza a Porto Santo Stefano è disastrosa. A parte i soliti discorsi sui vandali, è normale che in un paese civile debba esistere questa situazione che va avanti da tanto tempo? Possibile che nessuno dell’amministrazione vede in quale stato sono? Se non gli interessa nulla del nostro Comune mi domando: perché non vanno tutti a casa? Almeno ci risparmiano una brutta figura con tutti i paesani e i turisti». La cosa non va proprio giù all’esponente della Lega all’Argentario, che incalza. «Se hanno chiuso i servizi con il nastro (nella foto scattata dall’ex assessore, ndr) significa che sono a conoscenza della situazione, ma allora perché non sistemano? O chiudono i bagni e allora non ci può andare nessuno, oppure che ci mettano un servizio di guardiania. Non si può lasciare un bagno pubblico in piazza in quelle condizioni, è una cosa vergognosa. Porte rotte, escrementi nel bagno delle donne, servizi a muro coperti con il nastro, non è una cosa presentabile in un paese turistico. Non stiamo parlando di bagni nascosti, ma situati nella piazza principale. Già due anni fa segnalai una situazione simile e vennero leggermente sistemati, e adesso ci ritroviamo nella stessa identica maniera. Chiedo al Comune che intervenga e faccia qualcosa, è tutto antigienico. L’atto vandalico è certamente un gesto da condannare, ma almeno spero che chi gestisce il territorio sistemi queste situazioni obbrobriose. Quando ero assessore per questi problemi intervenivamo subito, adesso non c’è nessuno che se ne preoccupa. Addirittura la gente mi viene ancora a segnalare le cose, come se fossi ancora all’interno dell’amministrazione, perché non sanno a chi rivolgersi. Mi vergogno come cittadino per chi viene da fuori ed è costretto ad assistere a questi scempi».

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