Appello alla Soprintendenza «Fenice Capanne va tutelata»
MASSA MARITTIMA. Il comitato “Lido Santini” ha inviato una richiesta ufficiale alla Soprintendenza di Siena per poter riconoscere il patrimonio minerario di Fenice Capanne come sito meritevole di salvaguardia ai sensi del codice dei beni culturali.
«Il patrimonio archeologico minerario delle Colline Metallifere è riconosciuto come bene storico-culturale dallo Stato che, per la sua salvaguardia, nel febbraio del 2002 ha istituito il Parco nazionale tecnologico ed archeologico delle Colline Metallifere Grossetane – spiega Giacomo Vinciguerra, portavoce del comitato – nel documento fondativo del parco approvato ormai 15 anni fa i sindaci delle Colline Metallifere e l’amministrazione provinciale di Grosseto hanno sottoscritto la carta dei principi riconoscendo il patrimonio culturale irrinunciabile dell’area la cui salvaguardia costituisce obiettivo primario».
La richiesta si inserisce nel solco di un intervento più ampio per far sì che quel che resta del sito di Fenice Capanne, ma più in generale del patrimonio identitario delle Colline Metallifere, venga tutelato e non cancellato. «In questo contesto – continua il comitato – l’imposizione del vincolo di interesse archeologico per il sito di Fenice Capanne, individuato come di grande interesse archeologico per le sue peculiarità intrinseche e per la complessa stratificazione di significati e di valori di cui esso è portatore, dovrebbe essere automatico in quanto il requisito di interesse culturale è insito nei beni che costituiscono lo stesso; ma questi beni appartengono all’Eni, un’azienda ormai quasi privata di cui lo Stato detiene solo il 30 per cento, e questo fa sì che il vincolo possa diventare operativo solo a seguito di un atto amministrativo che ne attesti l’interesse culturale: da qui la richiesta ufficiale inoltrata alla soprintendenza. L’imposizione del vincolo di tutela del patrimonio minerario di Fenice Capanne non deve però essere messo in contrapposizione con le previste bonifiche ambientali e la messa in sicurezza idraulica del sito, al contrario si auspica che si proceda a una progettazione che possa coniugare le esigenze ambientali e quelle culturali».
Della questione sono stati interessati anche i ministri Dario Franceschini e Roberto Cingolani e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sono iniziati infine anche dei contatti e degli incontri con la direzione del parco e con i sindaci che fanno parte dell’area interessata. «Il parco è stato inserito nella rete dei Geoparchi Unesco – conclude il comitato – per cui appare indispensabile che vengano adottati tutti i criteri contemplati dalle norme di tutela previste da questa prestigiosa appartenenza». M.N.
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