Sicurezza
Addio al “finanziere buono” Liberali è morto a 63 anni
GROSSETO. Aveva da poco compiuto 63 anni. E li aveva compiuti in ospedale, nell’hospice di leniterapia dov’era ricoverato per una brutta malattia che non gli ha lasciato scampo.
Nazzareno Liberali, brigadiere della guardia di finanza in pensione da alcuni anni, è morto domenica pomeriggio alle 18,30. Lo piangono la moglie Milva Poggiani, già dipendente della Camst, e i due figli Andrea (33 anni, dipendente del ristoro Da Poldo in via Fossombroni) e Christian (titolare del locale Manitoba a Castiglione della Pescaia).
Nazzareno era nato il primo gennaio del 1959 a Longone Sabino, in provincia di Rieti, dove ha vissuto la prima parte della sua vita. «A 18 anni – racconta il figlio Andrea – babbo era già entrato in servizio a Longone. Poi l’hanno trasferito a Castiglione della Pescaia nell’83-’84 e ha lavorato dieci anni lì, come brigadiere. Negli anni ’90 è andato a lavorare a Grosseto dove ha trascorso tutto il resto della sua vita professionale fino alla pensione». La malattia si era affacciata a settembre 2019. Poi, continua il figlio, «ha avuto una piccola transizione: lui stava abbastanza bene. E invece da ottobre c’è stata una ricaduta». Inoperabile. Liberali è stato ricoverato il 31 dicembre all’Hospice di Grosseto – il centro residenziale di Leniterapia Roberto Ciabatti – dove tra l’altro, per il Covid, in questo periodo era impossibile o quasi visitare i parenti, se non in maniera molto centellinata; la quale cosa ha aggiunto tristezza a tristezza. Resta un ricordo appassionato e commosso di un’esistenza piena di valori. «Mio padre era un uomo elegante, ed è ricordato come il “finanziere buono” – racconta il figlio – Uno che metteva sempre una buona parola prima di dover fare sanzioni. Una persona riservata ma allo stesso tempo solare, confidenziale, benvoluta da tutti con il suo sorriso. Metteva a loro agio le persone, anteponeva l’umanità a tutto. È stato un babbo affettuoso, apprensivo e amorevole. Ha sempre voluto insegnarci quello che era giusto o sbagliato, e anche nello sbagliato ci confortava sempre, sempre vigile nelle nostre azioni. Con noi poche parole, ma parole giuste». L’ultimo saluto sarà domani. Alle 9,45 la salma partirà dall’obitorio dell’ospedale. Alle 10 il rito sarà a Sterpeto. El.G.
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