Il Tirreno

Grosseto

L’EMERGENZA coronavirus 

Altri due ricoveri e oltre 500 contagi

Restano otto le persone in Intensiva, tutte non vaccinate Intanto a Manciano esplode il caos nelle scuole

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grosseto. Due nuovi ricoverati nella bolla Covid dell’ospedale, dove i pazienti passano da 44 a 46, 534 nuovi contagiati a fronte di 2.475 tamponi processati (un positivo ogni 4,6 tamponi) e 712 guariti.

Sono questi i principali dati del bollettino dell’Asl sulla situazione della pandemia da Covid-19 in provincia di Grosseto, riferiti alla giornata del 15 gennaio.

Il 65 per cento dei pazienti in bolla Covid non è vaccinato; gli altri hanno fatto solo prima o seconda dose e da oltre 120 giorni.

Restano otto le persone in terapia intensiva, la totalità dei quali non è vaccinata.

La maggior parte dei neocontagiati (158 persone) hanno meno di 18 anni; 75 hanno tra 19 e 34 anni, 124 tra 35 e 49 anni, 95 tra 50 e 64, 44 tra 65 e 79 e 28 hanno oltre 80 anni. Per nove persone non è disponibile il dato sull’età.

Ventisei su 28 i comuni della provincia dove si sono registrati nuovi contagi; i comuni senza nuovi contagi sono Isola del Giglio e Semproniano. I positivi in totale sono 3.843; in quarantena ci sono 1.219 persone.

Sos scuole a Manciano

Intanto a Manciano i contagi stanno salendo – come nel resto del paese – e l’andamento epidemiologico, spiega il sindaco Mirco Morini, registra «gravi criticità». Tuttavia il sindaco non chiuderà le scuole. Il perché lo spiega in una nota che ha diffuso ieri sera: «Nonostante il quadro preoccupante, in merito ai contagi nella nostra comunità e soprattutto in quella scolastica, al momento, visto il quadro legislativo e tecnico-giuridico, il quadro normativo non permette di poter adottare un’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole del territorio di Manciano».

Il sindaco ha già contattato la dirigenza dell’Asl per metterla a conoscenza dell’attuale delicata situazione epidemiologica in alcuni plessi del comune.

«Comprendiamo la difficile situazione che stanno vivendo le famiglie e gli studenti – continua Morini – e per tale motivo siamo in continuo contatto con la dirigente scolastica per attenzionare l’andamento epidemiologico. L’articolo 2, comma 1, del decreto legge 44 del 1° aprile 2021 richiede, per l’esercizio del potere di ordinanza sindacale di chiusura delle scuole, la sussistenza di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-Cov2 o di sue varianti nella popolazione scolastica e la necessità di un preventivo parere delle competenti autorità sanitarie. L’amministrazione rimane vigile nel seguire l’evolversi della delicata situazione e pronta ad adottare ogni provvedimento consentito dall’ordinamento vigente».

La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pietro Aldi sta attivando tutte le modalità organizzative, previste dalla normativa vigente, ritenute idonee al fine di garantire la didattica scolastica nella piena sicurezza dei ragazzi».

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