Sicurezza
Sistema e le poltrone Riequilibri di assetti senza valore aggiunto
Culicchi (Pd) chiede un cambio di passo per la società in house del Comune
l’intervento
Sistema è una partecipata troppo importante, perché diventi lo strumento per compensare gli equilibri di potere e distribuire poltrone.
Che queste ultime elezioni amministrative portassero all’uso sistematico del poltronificio si evinceva già dagli accadimenti che avevano portato alla costituzione della giunta comunale; è stato palese infatti, quanto le esperienze e le competenze siano passate in secondo piano rispetto al mero numero delle preferenze uscite dai seggi elettorali e alla sete di potere dei partiti di maggioranza.
Così, per continuare nel solco già tracciato ed inventarsi nuove poltrone da distribuire ai propri gregari, ha preso sempre più campo l’ipotesi di mettere le mani anche su Sistema, la società del Comune che eroga servizi pubblici, ricorrendo alla possibilità di affiancare all’amministratore unico un consiglio di amministrazione composto da tre o cinque membri.
Le rassicurazioni del sindaco, asserendo che il tavolo politico non ha preso neanche in questione la possibilità, in realtà rassicurano ben poco visto che lo statuto di Sistema, all’articolo riguardante gli organi amministrativi, questa soluzione già la prevede.
Fino ad oggi però la possibilità era rimasta solo sulla carta, d’altronde è sempre stata evidente che la soluzione avesse poca utilità vista anche la figura del direttore generale che da anni, nel senso della continuità, porta avanti il lavoro della partecipata.
Adesso però basterebbe la decisione nell’assemblea dei soci per avere qualche poltrona in più da spartire e quello che preoccupa fortemente è proprio il metodo di ripartizione fin qui applicato, tutto a ripagare le fedeltà e le alleanze politiche più che le competenze, cosa non di poco conto visto che il Comune di Grosseto fa passare da Sistema diversi milioni di gestioni.
Immagino già le rassicurazioni sul fatto che l’eventuale insediamento del consiglio di amministrazione non porterà spese aggiuntive a gravare sull’erario, contando su una rispalmatura dei compensi percepiti dall’amministratore unico, cercando così di eludere quello che è il vero problema: un cambio di assetto della governance della società in house del Comune, un cambio finalizzato solamente a un riequilibrio degli assetti di potere all’interno della maggioranza senza portare nessun valore aggiunto alla società stessa.
Leonardo Culicchi
consigliere comunale
Pd Grosseto
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