Il dolore
«No all’incremento dei posteggi verso la Vetta Meglio navette e pedaggi»
MONTE AMIATA. È necessario e urgente un approccio culturale diverso alla montagna. In altre parole: incrementare la mobilità alternativa.
È quanto sostengono i consiglieri della Lista civica Abbadia Futura, Rosario Castro e Cinzia Mammolotti, in merito ai problemi di traffico nelle parte alta della montagna. I due consiglieri sanno che è in agenda un incontro tra il presidente della Provincia Franceschelli e il sindaco di Abbadia, Fabrizio Tondi: «Non ci è dato di conoscere il progetto nel dettaglio ma sappiamo che l’idea è di incrementare nella Vetta parcheggi per due chilometri a partire da Pian della Piscina e da tempo i tecnici comunali sono impegnati in sopralluoghi dal momento che così prevede il nuovo piano strutturale, oltre a nuove edificazioni per un totale di 2.500 metri quadrati. Un progetto non presentato alla cittadinanza, il che costituisce l’ennesima dimostrazione di una politica miope, anacronistica e non partecipativa».
Secondo Castro e Mammolotti, «la risposta all’affluenza non è portare in Vetta più gente in macchina ma creare una mobilità sostenibile ricorrendo a un collegamento alternativo disincentivando il ricorso alla vettura: navette elettriche, traffico limitato, pedaggio, seggiovie. Tanto più che il fenomeno della congestione veicolare si riduce a pochi giorni distribuiti nell’arco dell’anno per cui è molto più produttivo, nel caso si persegua il pubblico interesse e il bene comune, andare incontro al benessere della collettività rappresentato dal rispetto sostenibile della montagna piuttosto che sacrificare tale valore per interessi particolari e contingenti. Non senza considerare le normative di tutela che insistono sull’area: l’intero Cono vulcanico è inserito nella Rete natura 2000, dell’Unione europea per la protezione e conservazione degli habitat, sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico» .
Anche l’Amiata, prevedono, «avrà un ruolo sempre più significativo e diventerà, anche in estate, meta di un turismo importante. Lo abbiamo già visto negli ultimi anni. Quello che si propone, quindi, non sarà mai adeguato e sufficiente. Oltretutto l’Amiata è già sovraccarica di opere di urbanizzazione. L’accoglienza dei turisti è fondamentale insieme a quella di un’offerta attenta e compatibile con l’ambiente naturale. Oggi si parla, ovunque, di ridurre il consumo di suolo, di andare verso una mobilità sostenibile. Si parla di disincentivare il traffico nei centri urbani come nelle aree naturali e protette, non di aumentarlo. Una scelta politica obbligata, al passo con i tempi, che non vuol dire penalizzare il turismo ma piuttosto indirizzarlo e guidarlo ad un approccio sostenibile e rispettoso di ciò che il territorio è».
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