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Dal mare alla montagna I 100 abeti dei negozianti trovano una nuova vita

I.A.
Dal mare alla montagna I 100 abeti dei negozianti trovano una nuova vita

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ORBETELLO. Gli abeti utilizzati per abbellire le vie del centro storico di Orbetello e le vie di Porto Ercole troveranno una nuova vita a Castell’Azzara. Le piante che hanno reso più festosi i due paesi non finiranno gettate via come spesso si vede non appena passato il Natale.

Il centro commerciale naturale di Orbetello e l’Aipe (associazione commercianti e imprenditori di Porto Ercole), prima di Natale, avevano acquistato in totale circa 100 abeti che adesso, una volta tolti gli addobbi, saranno piantati nei boschi di Castell’Azzara, in un habitat più adatto alle conifere.

«L’iniziativa – spiega Marco Nieto dell’associazione Aipe – nasce prima di Natale quando sia Fabrizio Bellucci, presidente del Ccn di Orbetello, che l’Aipe di Porto Ercole hanno pensato di rendere più bello il paese addobbando degli abeti. Sapevamo benissimo che alla fine delle feste queste piante avrebbero dovuto avere la possibilità di essere piantate e non dalle nostre parti. Abbiamo pensato a mille possibilità per non farli morire e abbiamo trovato collaborazione con la parrocchia di Castell’Azzara e don Tito Testi ex parroco di Neghelli e attuale sacerdote di Castell’Azzara». Ieri don Tito, con l’aiuto di una ditta privata, è venuto a prelevare gli abeti che saranno piantati prossimamente in un punto che già è stato individuato. «Non potevamo lasciar morire le piante che avevamo acquistato dal vivaio Verdissimo di Silvano Santi – dice Bellucci del Ccn di Orbetello – Con la collaborazione di Don Tito daremo nuova vita agli abeti che dalla laguna di Orbetello e dal mare di Porto Ercole arriveranno in montagna. Vedere gli abeti abbandonati vicino ai secchi dell’immondizia ci rattrista e per questo non potevamo permettere – aggiunge – che non avessero una possibilità di sopravvivenza. Fra le altre cose sono piante veramente in salute. Ringraziamo non solo don Tito ma anche il sindaco di Castell’Azzara Maurizio Coppi, che si è reso disponibile. Un ringraziamento va anche all’assessora alla cultura e al commercio Maddalena Ottali – conclude il presidente del Ccn – che ci ha dato il suo appoggio e ha apprezzato la nostra iniziativa».

Alcuni abeti sono stati presi anche dai privati che hanno anche una casa in montagna. I.A.

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