Sicurezza
Via al progetto orti urbani È arrivato il finanziamento
Dal Cipess 20mila euro, il Comune adesso è in cerca del gestore dell’area L’assessora Catalani: «Prevediamo di concludere i lavori entro quest’anno»
Michele Nannini
FOLLONICA. Anche gli orti urbani previsti all’interno dell’area ex Ilva sono uno dei progetti finanziati nei giorni scorsi dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.
Si tratta di una delle tante opportunità di sviluppo e di recupero all’interno del perimetro magonale, proprio dietro alla torre dell’orologio, attualmente in pessime condizioni di conservazione e che grazie ai ventimila euro in arrivo dal Cipess potrebbe finalmente iniziare a vedere la luce.
Degli orti urbani se ne parla ormai da più di sei anni, un primo piano per recuperare l’orto del Granduca venne proposto dall’università di Pisa mentre più di recente il Comune aveva chiesto alla regione Toscana tramite l’Anci un supporto economico per completare la copertura economica della progettazione. «Con questo finanziamento si completa il budget necessario alla realizzazione degli orti urbani – conferma l’assessora Barbara Catalani – sarà quindi finalmente possibile dare il via alle procedure per il recupero dell’area. Entro il 2022 è previsto non solo l’avvio dei lavori ma molto probabilmente anche la loro conclusione, adesso serve far partire il prima possibile una manifestazione di interesse sulla parte gestionale visto che l’orto, ancora più di altre strutture, una volta localizzato ha bisogno di cure e di supporto continuo».
L’obiettivo dell’amministrazione sarebbe quindi quello di trovare, già durante la fase di realizzazione dell’opera, il soggetto che poi vada concretamente a occuparsi della gestione in modo da poter predisporre eventuali varianti in corso d’opera rispetto all’idea originaria per non rischiare poi di intervenire a posteriori.
L’orto del Granduca è uno spazio verde di circa 1800 metri quadri collocato dietro alla torre dell’orologio e coincide con l’area occupata un tempo dal giardino del Granduca. In continuità con questo spazio si colloca lo spazio destinato a orti sociali di circa 1600 metri quadri, il progetto complessivo prevede la suddivisione dell’area in 30 orti di circa 30 metri quadri ciascuno che potranno essere irrigati utilizzando un pozzo esistente e la cui gestione sarà affidata mediante bando. Il progetto preliminare sarà messo a disposizione del progettista incaricato per essere ricompreso all’interno della progettazione complessiva dell’area. Esempi di realizzazioni simili si trovano un po’ in tutta la Regione: il format dell’orto urbano si propone in generale come modello di condivisione a più livelli per arrivare a un punto di aggregazione e di scambio culturale e sociale prevedendo strutture, appezzamenti, suddivisioni, finalizzate a diventare un luogo di formazione, di incontro tra vecchie e nuove generazioni, fra associazioni, fra tradizione e nuove proposte creative.
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