Pronto in un anno e mezzo il nuovo centro della moda
Partiti i lavori all’ex Mabro che ospiterà Montecristo e Roberto Ricci Design
grosseto. Finalmente abbiamo iniziato. È un po’ questo lo spirito con il quale alla Montecristo e alla Roberto Ricci Design International guardano ai lavori per la realizzazione della nuova sede di via Genova, a Grosseto. Già da tempo si sapeva che le due note società maremmane avevano acquisito i capannoni della ex Mabro, e che lì sarebbe stata realizzata una nuova grande e prestigiosa sede aziendale unica. Ora ci siamo.
Quello che sorgerà all’inizio di via Genova, non sarà un semplice capannone industriale. Ma un grande edificio in cemento, vetro, acciaio e legno, che rappresenterà anche l’immagine aziendale. La progettazione è stata affidata all’architetto Sergio Nobile dello studio associato Arkslab. I lavori di demolizione sono iniziati nel novembre scorso, con la rimozione delle componenti in eternit del vecchio edificio. In questi giorni verranno smontati gli infissi e poi si passerà allo smantellamento delle parti in laterizio. Entro la metà di febbraio dovrebbero essere abbattute tutte le strutture residue ad opera della Pozzi Stefano Costruzioni Srl. Nel frattempo, la proprietà sta concludendo una gara fra tre primarie aziende di costruzione a livello nazionale per individuare chi realizzerà il nuovo manufatto.
«La nostra speranza – spiega Roberto Bardini, amministratore unico della Montecristo Srl del gruppo Rrd International – è quella di vedere completato tutto entro un anno e mezzo. Il montaggio delle parti prefabbricate mi dicono sia piuttosto veloce, mentre richiederà un po’ più di tempo la fase di installazione degli impianti tecnologici per i nostri laboratori. La Montecristo avrà un laboratorio di “prototipia” dei capi di vestiario che poi andranno in produzione, per il quale pensiamo di assorbire il personale del laboratorio di Buriano “Next Object” con il quale stiamo collaborando da tempo. Anche la Roberto Ricci Design trasferirà i propri laboratori di progettazione e test delle tavole e delle altre produzioni. Poi ci saranno i magazzini, oltre a uno showroom, al negozio e a tutta la parte dedicata al benessere del personale: palestra, piscina, mensa e ristorante. Che ci piacerebbe fossero fruibili anche a persone esterne. La logistica, invece, rimarrà all’esterno. Nella fase iniziale pensiamo che nella nuova sede si inseriranno dalle 70 alle 80 persone tra le due aziende».
Insomma, i due prestigiosi marchi grossetani – che con quote diverse sono di proprietà di Roberto Ricci, Roberto Bardini e Zelindo Guidati – stanno pensando in grande, e questa è una notizia positiva per tutta la Maremma. Tenuto conto del fatto che la nuova sede è conseguenza diretta dello stato di salute imprenditoriale di cui godono. La Montecristo Srl, che oggi impiega direttamente una quarantina di persone, infatti, chiuderà il 2021 con ricavi per 28 milioni di euro. La produzione dei 300mila capi invernali ed estivi di fascia medio-alta e “premium” è realizzata in outsourcing in Cina, Vietnam, Romania, Turchia, Tunisina, e solo in piccola parte in Italia. Mentre la commercializzazione è affidata a una rete di negozi e di agenti, oltre che al canale di vendita online.
Tornando alla nuova sede, aggiunge Bardini, «ci siamo dati l’obiettivo di realizzare un edificio che rappresenti la filosofia aziendale basata sulla qualità, perché per realtà come le nostre l’immagine è anche sostanza. In questo senso, i 15mila metri quadrati dell’edificio saranno inseriti in un grande parco progettato come spazio pubblico accessibile a tutti. Perché vorremmo che il nostro opificio fosse vissuto dalla città come uno contesto di relazione, non solo come un luogo di produzione». Nel frattempo, alla Montecristo stanno preparando il debutto della nuova collezione invernale virgola che sarà presentata in remoto il prossimo 24 gennaio. M.F.
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