Il Tirreno

Grosseto

orbetello 

Conserve Italia acquista i locali della ex Copaca

Ivana Agostini
Conserve Italia acquista i locali della ex Copaca

Gli spazi saranno trasformati in uno spaccio aziendale. Il direttore: «Continua così il nostro piano d’investimento»

3 MINUTI DI LETTURA





Ivana Agostini

ORBETELLO. Conserve Italia ha acquistato i locali dell’ex Copaca che saranno trasformati nel nuovo spaccio aziendale. Continua così il piano di investimento dell’azienda sul territorio di Albinia.

«La nostra azienda – spiega il direttore dello stabilimento Dario Santi – dimostra ancora una volta di voler continuare a investire ad Albinia. L’acquisto dei locali e di altri spazi dall’ex Copaca – aggiunge – ci permetteranno di avere più spazio per lo stoccaggio, spostare il nostro spaccio aziendale e trasferirlo in locali più adatti e che saranno in grado di offrire uno spazio più adeguato ai clienti. Stiamo ultimando le modifiche e poi apriremo. La nuova apertura è prevista per metà febbraio».

Il vecchio spaccio è situato vicino alla zona produttiva, non in un punto ottimale. La nuova dislocazione permetterà ai clienti di avere più spazio non solo all’interno ma anche spazi adeguati di parcheggio in una zona lontana dallo stabilimento vero e proprio. Conserve Italia, da tempo, ha dato il via a un percorso di sostenibilità. Negli spazi che ha acquisito dalla ex Copaca, nella zona davanti alla stazione ferroviaria, ha realizzato una sua isola ecologica per i rifiuti a rischi percolazione. Per il momento, negli spazi acquistati sono stati messi a punto lavori che poi continueranno anche in futuro in base a un piano aziendale.

«Anche questo – continua Santi – è un investimento legato alla sostenibilità della nostra azienda e alla sua crescita». Per lo stabilimento che in estate occupa oltre 300 persone fra stagionali e fissi, è stata un’annata da record. «La quantità del prodotto che abbiamo lavorato – aggiunge il direttore – ha superato le nostre aspettative. Abbiamo trasformato 800 quintali di pomodoro. Una campagna record che ci ha permesso di avere ottimi risultati non solo da un punto di vista della quantità ma anche della qualità del pomodoro. Durante la raccolta non ha mai piovuto e questo ha permesso di portare in fabbrica un buon prodotto di ottima qualità. Lo stabilimento, poi, ha lavorato alla perfezione. Per quest’anno abbiamo già incontrato i produttori. Le previsioni non le abbiamo fatte sulla quantità record di quest’anno ma su quantità standard, 700, 720 mila quintali di prodotto». Se le quantità dovessero essere superate, sarà un altro ottimo risultato. Lo stabilimento ha ripreso gli incontri tecnici che erano stati interrotti anche per il Covid. «Verso la metà di febbraio – continua Santi – incontreremo i nostri produttori per questioni tecniche: come migliorare le coltivazioni, nuove tecniche di coltivazione, sperimentazioni. Anche questo serve a dimostrare come il legame fra lo stabilimento e i produttori che conferiscono i pomodori sia strettissimo».

Lo stabilimento di Conserve Italia, nella frazione, fu fondato nel 1968, oltre ai 300 dipendenti fra fissi e stagionali, conta più di 30 fornitori stabilmente impegnati durante l’anno. Inoltre, genera un impatto economico sul territorio di oltre 7 milioni di euro annui calcolato tra stipendi, tasse, contributi e indotto per le aziende fornitrici.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa