Il Tirreno

Grosseto

boldrini 

«Il Coeso si fa carico della ricollocazione dei lavoratori della Rsa»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Coeso Società della Salute, i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil e la cooperativa Mediterranea, che eroga i servizi nella Rsa Villa Pizzetti di Grosseto, si sono incontrati ieri per definire le procedure per garantire ai lavoratori della Rsa Villa Pizzetti la certezza del proprio posto di lavoro. Ne è nato un tavolo con le nove strutture del territorio che hanno bisogno di lavoratori.

«Come sappiamo da tempo la situazione strutturale della Rsa – spiega Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso Società della Salute – ha reso necessario pensare a un piano per il trasferimento degli ospiti. Siamo da tempo in contatto con i familiari per favorire il passaggio verso altre residenze sanitarie nel modo più semplice e tranquillo con la tutela della libera scelta dei cittadini e le aspirazioni e le necessità degli ospiti; tuttavia anche il destino professionale degli operatori interessa a Coeso SdS. È un impegno che, pur non spettando direttamente al Coeso Società della Salute, abbiamo deciso di assumerci perché è chiaro che il futuro dei lavoratori ci sta a cuore a prescindere dagli obblighi di legge».

Intanto l’attuale Rsa Villa Pizzetti è stata inserita dalla Regione Toscana nel piano di utilizzo dei Fondi del Pnrr: «Quell’edificio – spiega Boldrini – sarà ammodernato e rivisto per poter ospitare l’ospedale di comunità, andando di fatto a raddoppiare l’offerta di posti letto di cure intermedie; questo sarà un traguardo storico per il nostro territorio che ha visto migliorare nettamente l’offerta ospedaliera, ma che da anni attendeva un potenziamento dei servizi territoriali. Di fatto, con la trasformazione delle struttura, andremo ad aumentare l’offerta pubblica di servizi a tutela delle persone più anziane e più fragili. Questo senza che sia ridimensionato il numero di posti letto nelle residenze socio sanitarie che, nella nostra regione, sono garantite da gestori diversi ma tutti accomunati dalla necessità di essere accreditati presso la Regione Toscana, la quale, del resto, ha adottato ferree norme procedurali di verifica della conduzione delle Rsa».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web