Sicurezza
Uno studente su 33 positivo al Covid Classi dimezzate e senza insegnanti
A oggi risulta assente circa il 15 per cento dei docenti ma le graduatorie per i supplenti sono quasi esaurite
grosseto. Uno studente grossetano su 33 è positivo al Covid. In numeri assoluti si parla di 698 under 19 contagiati dal primo gennaio ad oggi, su un totale di 23.515 iscritti alle scuole della provincia. Solo ieri, i nuovi casi tra giovani in età scolare sono stati 47, a cui si aggiungono altri 141 casi dai 20 anni in su. Inevitabile che, al rientro a scuola, le classi si siano ritrovate dimezzate.
Solo l’istituto Fossombroni, ieri, aveva sei classi su 45 in quarantena. Per loro è scattata la didattica a distanza. «In media ci sono quattro studenti positivi per classe – spiega la dirigente scolastica Francesca Dini –, inoltre abbiamo un altro caso isolato. Nemmeno nel periodo più buio e difficile dell’epidemia avevamo questi numeri. Al massimo, abbiamo avuto due classi in quarantena contemporaneamente. Proprio ora, che ci sembrava di vedere la luce in fondo al tunnel, ci troviamo in difficoltà come mai».
La preside, dopo aver visto le classi deserte, ha avviato una mini indagine interna per capire come si era diffuso il Covid tra i ragazzi. «Le classi per cui è scattata la didattica a distanza sono quasi tutte quinte più una quarta – spiega la dirigente scolastica –. Approfondendo il legame tra loro, è emerso che si sono contagiati durante le feste di Capodanno e per la Befana. Tra i ragazzi più giovani, che escono meno, al momento non ci risultano focolai. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è saltato un appuntamento importante. I ragazzi avevano un esame di lingua inglese in collegamento con l’Inghilterra, ma con la didattica a distanza non si può fare. Con la Dad si perde molto».
Alle assenze degli alunni e degli studenti, si aggiungono quelle degli insegnanti «al momento sotto controllo», secondo la dirigente scolastica dell’istituto Fossombroni, ma comunque non poche.
Attualmente, risulta assente da scuola circa il 15 per cento dei docenti. Che sia per malattia (influenza), per Covid o per l’espulsione (per non aver presentato il Green pass) poco cambia, perché, qualsiasi sia la causa, l’effetto è lo stesso: il bacino di supplenti da chiamare sta per esaurirsi, se non è già esaurito. Lo sono, ad esempio, quelle delle scuole materne e delle elementari.
«Alla scuola primaria e all’infanzia sarà un disastro – spiega Cristoforo Russo, segretario generale della Flc Cgil di Grosseto –. Considerando che già mancano molti docenti, andando avanti, sarà sempre più difficile trovare supplenti».
Le graduatorie sono semplicemente esaurite. «Questo anche perché prima bastava il diploma mentre ora bisogna avere una laurea, quindi l’accesso è più difficile», commenta Giuseppe Follino dei Cobas Scuola. La didattica, dice, «rischia di non essere garantita». Follino contesta anche le sospensioni «senza motivo» di chi è in malattia. «Chi era in malattia per altri motivi non doveva essere sospeso», sostiene.
Il governo ha prorogato i supplenti Covid, l’organico aggiuntivo fornito alle scuole per il rispetto della normative anticontagio, dal 31 dicembre al 31 marzo, «ma quell’organico era già stato utilizzato per altre attività – spiega la preside del Fossombroni –. Dobbiamo capire dove trovare supplenti».
Secondo Michele Mazzola, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale «il rientro a scuola non ha visto grosse criticità, ma c’è un’importante percentuale di assenti che adesso non possiamo quantificare con precisione». La possibilità dei presidi di garantire o meno la didattica «dipenderà molto dalle future assenze». In questo momento, dice Mazzola, «le graduatorie sono quasi finite. Per alcune classi di concorso non si pone il problema. Per altre classi, che solitamente sono meno numerose, come quelle tecniche, fisica, matematica, sarà un problema. Sicuramente, se ci fosse un’impennata di positivi, sarà difficile coprire i posti. Diverso il caso di classi di concorso come italiano e filosofia, dove non c’è carenza di insegnanti in attesa di essere chiamati».
Esaurite le graduatorie provinciali per le supplenze, rimangono le Mad, le messe a disposizione dei neolaureati senza alcuna esperienza nell’insegnamento. Il provveditore non esclude la possibilità di riaprire le domande dei candidati che, in genere, vengono presentate a inizio anno scolastico.
M.C.
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