Gioco
Il bus per aiutare il Senegal in vetrina all’Expo di Verona
La Maremmadakar porterà in Africa il pullman carico di banchi e cancelleria E prima ancora in una delle più importanti manifestazioni motoristiche
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. Tesorobus, il pullman da 56 posti donato da Tiemme e destinato a un orfanotrofio del villaggio di Kabrousse nella regione della Casamance nel sud del Senegal, sarà esposto da giovedì a domenica di questa settimana nel padiglione n° 3 del Motor Bike Expo, in programma al Centrofiere di Verona.
La Maremmadakar “Spirit of Tuscany”, che porterà materialmente il bus in Africa attraverso un viaggio di circa 6.300 chilometri, ha deciso di partecipare a una delle più importanti manifestazioni internazionali motoristiche, con 700 espositori in un’area di 100.000 metri quadrati, visitata negli ultimi due anni da 170.000 appassionati, in attesa di partire per il Charity Rally “Rust2Dakar”, originariamente in scaletta dal 27 dicembre 2021, ma posticipato per l’aumento dei contagi, che ha convinto il governo del Marocco a chiudere le frontiere. L’avventura del presidente Piero Picchi e dei suoi undici compagni è però solamente rimandata. La nuova convocazione, dopo la decisione del governo marocchino di aprire al charity rally e ai convogli umanitari, è stata programmata per il prossimo 31 gennaio alle 9,30 dal porto di Genova: alle 12 partirà la nave Gnv per Tangeri. I partecipanti al Rally charity, una manifestazione non competitiva organizzata dall’associazione Tavolo 8 onlus e l’associazione Bambini nel Deserto onlus, che avrà come mission di portare un mezzo alle popolazioni africane, attraverseranno Marocco, Mauritania e arriveranno al Lago Rosa di Dakar, in Senegal il giorno 12 febbraio. La Maremmadakar proseguirà però il suo viaggio, effettuando altri 530 chilometri per portare direttamente il Tesorobus, con i banchi di scuola, una maxi tenda per la scuola itinerante, un videproiettore e tanto materiale di cancelleria (donato anche dalle scolaresche grossetane) a studenti dai 6 ai 17 anni che usufruiranno giornalmente del mezzo al quale Tiemme ha regalato una seconda vita, per effettuare i 15-20 chilometri di strada che li separa dal villaggio.
«Il ritardo di quasi un mese dalla data originaria – sottolinea il presidente Piero Picchi – dovuto alla pandemia ci permetterà comunque di raccogliere ancora più materiale e fondi da destinare ai bambini dell’orfanatrofio. Da quando io e Vladimiro Brezzi abbiamo dato il via a questa scommessa benefica è partita una gara di solidarietà che non sembra arrestarsi: associazioni, aziende, scuole, partecipanti al rally e semplici cittadini hanno dato un contributo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
