Gioco
Vandali al Pozzarello Danneggiata una ruspa in servizio nel cantiere
porto santo stefano. Nuovo atto vandalico al forte del Pozzarello.
Non si spegne la piaga sociale del vandalismo sul promontorio. Anche in un periodo tranquillo come quello invernale, si è registrato nei giorni scorsi un altro gesto da parte dei vandali all’interno della fortificazione militare, che per un anno è stato concesso alla Confraternita di Misericordia che ne sta curando la pulizia. Proprio per queste operazioni sono stati impiegati alcuni mezzi della ditta Sirio Rosi. E i vandali si sono riversati proprio su uno di questi mezzi da lavoro, danneggiando una ruspa dell’azienda che gratuitamente sta collaborando con il sodalizio presieduto da Roberto Cerulli per la pulizia del fossato che circonda il forte. «Rompere i vetri alla ruspa è una cattiveria che fa rimanere senza parole – commenta Cerulli – soprattutto di un mezzo messo a disposizione per ridare vita a un bene, il forte del Pozzarello, che rappresenta un bene storico e architettonico del nostro Promontorio. Ancora una volta gli imbecilli devono dire la loro. Gratuitamente i nostri volontari si impegnano con giornate di lavoro per restituire a tutti questo bene così bello e maestoso. Un privato che si è offerto volontariamente vede dunque danneggiato un proprio bene. Noi condanniamo questi atteggiamenti e li denunceremo alle forze dell’ordine. Faremo anche in modo che non si verifichi più una cosa del genere attivando una maggiore guardiania al forte, che deve stare chiuso».
Via a maggiori controlli. «Dovremo trovare il sistema di garantire una chiusura più serrata – annuncia il governatore della Misericordia – e installeremo delle telecamere che ci daranno una mano per far in modo che il forte possa essere maggiormente vigilato. È una postazione isolata ma questo non deve legittimare chiunque a venire e fare dei danni. Abbiamo già riscontrato un atto di vandalismo tempo fa con la rottura di un lucchetto di un pozzo. E ora in questi giorni qualcuno ha deciso di danneggiare la ruspa. Questi atteggiamenti per noi sono da condannare fermamente. Questo però non ci distoglie dal nostro intento di portare avanti la valorizzazione di questo meraviglioso luogo per metterlo alla fruibilità della cittadinanza».
Andrea Capitani
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