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Una volpe trovata ferita sul cavalcavia dell’Aurelia Soccorsa, ora è al Crasm

I.A.
Una volpe trovata ferita sul cavalcavia dell’Aurelia Soccorsa, ora è al Crasm

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orbetello. Accovacciata sul ciglio della strada impaurita, ferita e con uno sguardo implorante.

Così l’orbetellano Federico Spacca, l’altra mattina, ha trovato una volpe. Si trovava a bordo strada alla fine del cavalcavia che immette sull’Aurelia in direzione sud. Federico, non sapendo a chi rivolgersi per soccorrere l’animale, ha chiamato il volontario Fabio Lubrano che in più di una occasione ha salvato animali feriti o in difficoltà.

«Quando il mio amico Federico mi ha chiamato – spiega Lubrano – non abbiamo perso tempo e visto che la povera bestia era effettivamente ferita e non muoveva la parte posteriore, abbiamo cercato di prenderla e affidarla, il prima possibile, alle cure di persone competenti. Stavo andando al lavoro e ho detto a Federico che sarei arrivato subito e di procurarsi dei guanti e una coperta».

Dopo aver preso l’animale e dopo averlo messo in una gabbia per poterlo trasportare, Lubrano ha chiamato il Crasm di Semproniano per chiedere se fosse possibile affidarla alle loro cure. «Il dottor Marco Aloisi ci ha chiesto di portarla fino ad Alberese. Speriamo non abbia la spina dorsale fratturata visto la botta che ha preso».

Lubrano ha salvato molti animali ma una cosa, questa volta, gli è rimasta negli occhi e nel cuore. «Mi sono rimasti impressi i suoi occhi impauriti che sembrava chiedessero aiuto. Pur essendo vispa, non ha emesso un lamento, non ha tentato di mordere. Spero ce la faccia davvero. Noi abbiamo fatto il possibile».

Lubrano e Spacca non sanno dire da quanto tempo fosse lì l’animale ma è probabile che fosse rimasta lì ferita, per tutta la notte. «Nel caso in cui ci fosse bisogno di ricorrere a un intervento chirurgico, siamo disposti a sostenere le spese – aggiunge Lubrano – faremo una colletta per aiutare l’animale».

I due soccorritori sperano davvero che la volpe riesca a farcela e che possa al più presto tornare a correre nei boschi insieme agli altri animali selvatici. Molto probabilmente la volpe arrivava dalle zone di macchia che si trovano non lontano dalla strada. In più di un’occasione, sul cavalcavia, e in particolare nelle zone erbose adiacenti, sono stati visti anche dei cinghiali. Proprio perché si tratta di un’area ricca di vegetazione.

I.A.

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