Il Tirreno

Grosseto

nella notte tra sabato e ieri 

Campo Amiata, l’ennesimo vandalismo: danneggiata la porta dell’ascensore

Maurizio Caldarelli
La porta dell’ascensore divelta
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La porta dell’ascensore divelta

Paolini (Sistema): «La zona è sorvegliata dalle telecamere ma tutti stanno molto attenti a nascondere il volto» 

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GROSSETO. Non si fermano gli episodi di vandalismo nel centro storico di Grosseto. Nel fine settimana ad essere preso di mira è stato l’ascensore che porta al parcheggio sotterraneo del campo Amiata, in piazza Nassiryia.

Nel corso della notte tra sabato e domenica ignoti si sono divertiti a forzare le porte, rendendolo inutilizzabile per chi aveva necessità di scendere per andare a ritirare l’automobile nella giornata di domenica. Un parcheggio che viene utilizzato nel weekend soprattutto dai residenti. Ai responsabili di Sistema non è rimasto che chiamare l’assistenza per rendere nuovamente fruibile l’ascensore. Sui social quelle porte rotte, uscite dalle guide, non sono passate inosservate e c’è stato un coro di indignazione. Le immagini non hanno lasciato spazio a interpretazioni e ancora una volta si è puntato l’indice sulla movida malata, su qualche bicchiere di troppo bevuto durante il sabato sera che ha portato a gesti sconsiderati, senza pensare che si sarebbero messe in difficoltà altre persone, che qualche ora dopo avrebbero dovuto utilizzare quell’ascensore. In serata, ieri, i vigili del fuoco hanno apposto del nastro bianco e rosso.

«Non dobbiamo stupirci più di tanto – dice Alberto Paolini, direttore di Sistema, società in house del Comune di Grosseto che gestisce i parcheggi – dobbiamo fare i conti con questi danni in tutti i fine settimana da dieci anni a questa parte. Il parcheggio Amiata ha insomma i problemi di tutto il centro storico. Nelle vie vengono rotte piante e fiorire o addirittura le statuine del presepe. In questo caso i ragazzi durante la notte si sistemano intorno al Cassero e sulle mura medicee e poi cominciano a vandalizzare beni comuni».

«La zona del parcheggio Amiata è sorvegliata da telecamere – aggiunge Paolini – e questo lo sanno tutti e i vandali stanno molto attenti a non farsi riprendere la faccia. Nelle scorse settimane nel parcheggio sotterraneo sono stati svuotati gli estintori e abbiamo trovato dei bivacchi. Dopo ogni episodio facciamo la denuncia, ma non possiamo fare di più. Probabilmente servirebbe un intervento massiccio, con vere e proprie indagini: attraverso le immagini delle telecamere occorrerebbe identificare gli autori di questi gesti. Magari cercando uno dei ragazzi apparsi nella telecamera attraverso una felpa, un giaccone e confrontarlo con altri che nei giorni successivi passano da quelle parti. Solo a questo punto si potrebbe avvisare i genitori, in modo che richiamino all’ordine i figli. Sarebbe un modo per scoraggiare altri malintenzionati».

A Grosseto sono due i parcheggi sotterranei. Migliore la situazione in quello di via Oberdan, come conferma Paolini: «Il parcheggio Amiata viene preso di mira perché è l’appendice del centro storico. In via Oberdan possiamo trovare dei clochard che cercano un rifugio per dormire ma fortunatamente nulla di più».

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di Redazione web