Leopoldo II, 20 richieste di Dad Sei sospensioni tra il personale
GROSSETO. L’esercito dei 1.400 studenti dell’Istituto superiore Leopoldo II di Lorena è pronto a tornare sui banchi di scuola con la massima attenzione per l’attuale situazione pandemica.
«Ripartiamo con le 62 classi del nostro istituto, che comprende sei indirizzi – sottolinea la dirigente scolastica Cinzia Machetti – ma soltanto al momento del rientro in classe potremo verificare quanti sono positivi o in quarantena. Per adesso ci sono giunte solamente venti richieste di Dad». Il Leopoldo II di Lorena, prima della pausa natalizia, ha dovuto fare i conti complessivamente con una ventina di casi di positività: «Nelle scuole superiori – spiega la dirigente Machetti – i ragazzi sono quasi tutti vaccinati, indossano le mascherine e hanno una maggiore consapevolezza della pericolosità del virus rispetto agli studenti della media e della primaria. Ogni ora provvediamo a sanificare e ad aprire le finestre. E posso dire che i casi registrati in precedenza erano tutti relativi a contagi avvenuto nello sport o negli incontri con gli amici».
Machetti ha sospeso nei giorni scorsi sei tra insegnanti e personale Ata e con il rientro a scuola i controlli saranno ancora più rigorosi. «Stiamo monitorando la situazione con il Provveditorato – aggiunge – ma al momento non si sono presentate grandi criticità, compreso il discorso dei trasporti scolastici. Il rientro insomma dovrebbe essere tranquillo, poi vediamo quello che succederà nei prossimi giorni».
I presidi italiani hanno chiesto al Governo di far slittare il rientro a scuola, lei cosa ne pensa? «A scuola si deve andare. Voi non vi rendete conto i danni che ha fatto la Dad negli ultimi due anni, con studenti che presentano crisi di panico e gli psicologi che sono sempre più presenti nel nostro istituto».
Maurizio Caldarelli
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