Il Tirreno

Grosseto

gavorrano 

«Il gazebo era abusivo, ora Rossini si dimetta»

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gavorrano. Il gruppo consiliare “Gaetano Di Curzio sindaco” canta vittoria per la vicenda del gazebo di Ravi e a questo punto, poiché ne è stata ordinata la demolizione perché abusivo, chiede le dimissioni di chi lo aveva difeso, e in particolare della consigliera Stefania Rossini.

Scrive il capogruppo Andrea Maule: « Era l’inizio estate 2020, quando dinanzi ad un noto locale della frazione, gestito da una consigliera di maggioranza, sorse improvvisamente un maestoso gazebo; dapprima realizzato sopra ad un attraversamento pedonale, per poi arrivare addirittura a modificare la dimensione della viabilità paesana per dare spazio al gazebo stesso. Nell’agosto 2020, dopo aver consultato tutti gli atti del caso, denunciammo senza indugio quello che sembrava essere un vero e proprio abuso, edilizio e non solo. Alle nostre sferzanti accuse rispose tempestivamente il veterano Giulio Querci», che «accusò il nostro gruppo consiliare di non saper leggere gli atti amministrativi». A seguire arrivò la replica della diretta interessata, che ribadiva con fermezza che il gazebo era più che legittimo.

Ccon ordinanza n. 6 del 4 gennaio il Comune ordina la demolizione del gazebo in trattazione per «abuso edilizio, poiché realizzato in assenza di permesso», entro 90 giorni. «Riteniamo oggi doveroso – dice Maule – un gesto di umiltà da parte della consigliera Rossini. Le rinnoviamo quindi l’invito a dimettersi dal suo ruolo di consigliere comunale. Al capogruppo Querci, troppo spesso distratto dalla sua incessante caccia ai fascisti, chiediamo di intercedere con fermezza».

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