Sicurezza
A zig zag e ubriaco: arrestato dopo la fuga
I carabinieri lo hanno inseguito lungo le strade dello Scalo, l’uomo ha rifiutato l’alcoltest e domani sarà portato in tribunale
SCARLINO. La sua auto procedeva a zig zag ed è bastato questo segnale lampante a insospettire i carabinieri. Che ci avevano visto giusto, perché il conducente è alla fine apparso in stato di alterazione alcolica, pur avendo rifiutato l’alcoltest. Quando i militari hanno intimato l’alt, l’automobilista ha premuto sull’acceleratore e si è dato alla fuga. Una fuga finita male, perché l’auto è finita contro il marciapiede e una delle ruote si è spaccata. E nonostante questo l’uomo ha provato ancora a scappare. Finalmente raggiunto dai militari, si è scagliato contro di loro. E non poteva non scattare l’arresto, a questo punto.
Dall’auto è dunque finito direttamente agli arresti domiciliari un uomo di 36 anni, originario della provincia di Firenze ma residente a Scarlino.
Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, secondo la ricostruzione dell’Arma, l’uomo era alla guida della propria autovettura e, nel transitare a Scarlino Scalo, ha attirato l’attenzione dei carabinieri della stazione di Roccastrada che stavano pattugliando la zona in un controllo di routine in orario notturno. La sua vettura aveva un’andatura palesemente irregolare, poiché procedeva a zig zag, e costituiva quindi un pericolo per il guidatore stesso e per gli altri utenti della strada.
Immediatamente, i carabinieri hanno raggiunto la vettura facendo segno di fermarsi. Ma il conducente, evidentemente nel tentativo di allontanarsi, ha dapprima invaso la corsia di marcia opposta, fino a sbattere sul marciapiede, e poi ha accelerato dandosi alla fuga.
Ne è nato un inseguimento con la pattuglia, alla quale l’uomo ha cercato di sfuggire nonostante uno degli pneumatici si fosse completamente distrutto a causa dell’urto contro il marciapiede.
Finalmente è stato bloccato. E a quel punto, il 36enne ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento tramite etilometro, iniziando a inveire contro i militari che hanno cercato prima di calmarlo, arrivando infine a doverlo contenere per le sue intemperanze, nel corso delle quali, oltre a urlare offese di vario tipo, ha tentato anche di aggredire fisicamente i militari. Nessuno, ad ogni modo, ha fortunatamente riportato conseguenze fisiche.
Per l’uomo, dichiarato in stato di arresto, è partita la segnalazione alla Procura di Grosseto, per violenza e resistenza a un pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti attestanti il tasso alcolemico. I carabinieri spiegano che di per sé il rifiuto, seppur previsto dal Codice della strada (articolo 186 comma 7), prevede tuttavia, per coloro che non si sottopongono al test, conseguenze più severe rispetto a quelle a cui andrebbero incontro se, all’esito del test, riportassero il più alto valore di alcolemia previsto dalle tabelle.
L’uomo, è stato posto agli arresti a casa sua, a Scarlino. Da qui domattina dovrà raggiungere il Tribunale di Grosseto dove sarà celebrata l’udienza di convalida del provvedimento e, se l’indagato acconsentirà, sarà anche celebrato il processo per direttissima.
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