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Ristorante etnico pizzicato senza cartello “anti contagio”
GROSSETO. Il ristorante etnico non aveva il cartello “anti Covid” all’ingresso: il titolare è stato sanzionato. Ispezioni sono state fatte anche in un bazar dove sono stati sequestrati prodotti – tra cui tinture per capelli – non a norma.
In provincia di Grosseto sono scattati controlli ad ampio raggio del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità Carabinieri di Livorno in diversi negozi e attività commerciali, per verificare sia il rispetto delle norme igienico sanitarie che regolano soprattutto il settore della ristorazione e vendita di prodotti cosmetici, sia il rispetto della normativa anti Covid.
Sul fronte della lotta ai contagi, a Grosseto i militari del Nas hanno segnalato all’autorità amministrativa il titolare di un ristorante etnico per aver omesso di adottare le misure di contenimento del contagio da Covid 19.
I carabinieri hanno appurato che all’ingresso del negozio non c’era la cartellonistica informativa rivolta alla clientela sui comportamenti da tenere. Al titolare è stata elevata una sanzione di 400 euro e applicata anche la sanzione accessoria della chiusura immediata e per un giorno.
Sempre in città i militari, all’interno di un bazar etnico, hanno invece sequestrato cosmetici preconfezionati, tra cui tinture per capelli e articoli per l’igiene intima.
Nel corso del controllo, i prodotti sono risultati sprovvisti delle informazioni obbligatorie in lingua italiana descritte nell’etichetta, e volte a garantire il consumatore sulla sicurezza del prodotto da assumere. I Nas hanno proceduto al sequestro di 70 confezioni di varia tipologia, destinati appunto alla cura personale e dei capelli e all’igiene personale, privi dei requisiti di legge per un totale di mille euro circa. Al titolare del bazar è stata elevata anche la sanzione di 1000 euro.
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