Sicurezza
Perché viale Uranio diventi più sicuro serve una bretella
Il dottor Camuffo critica la chiusura dei varchi e chiede anche strisce pedonali rialzate
l’intervento
L’Amministrazione comunale è stata di parola e ha regalato ai suoi cittadini la chiusura di tutti i varchi di viale Uranio.
A dispetto del parere contrario della grandissima maggioranza dei residenti di Verde Maremma, infischiandosene delle richieste del Comitato che lavora da anni per trovare soluzioni all’eccesso di traffico lungo il viale, trincerandosi dietro la necessità di evitare tamponamenti (rari quelli di cui la cittadinanza ha memoria) e incidenti mortali (l’unico avvenuto negli ultimi anni ad un’intersezione avrebbe potuto verificarsi ad un qualunque incrocio). E con questa soluzione ha inferto a Verde Maremma una ferita lunga e profonda che la divide in due, trasformando in un colpo solo un ex bel viale alberato in qualcosa di assolutamente anomalo per una città che si vorrebbe verde, tranquilla, accogliente e sicura: una strada a rapido scorrimento e ad altissima intensità di traffico, praticamente un’autostrada. Il rapido scorrimento conseguente al fatto che, ora più di prima, i guidatori sono portati ad accelerare, e persino a sorpassare.
L’altissima intensità di traffico dovuta sia al continuo passaggio di camion, autocarri, auto-articolati, bisarche e auto-cisterne, sia alla frequente necessità delle auto, che si immettono nel viale in un senso dovendo però andare nella direzione opposta, di raggiungere una rotatoria e tornare indietro, allungando la distanza percorsa e incrementando la circolazione. E i cittadini? Gli ospiti della Fondazione Il Sole? Sembra proprio che non abbiano il diritto di muoversi in sicurezza, di respirare a pieni polmoni, persino di riposare.
Oggi attraversano la strada rischiando la vita, o su strisce pedonali non rialzate e difficili da individuare, o fuori dalle strisce e ostacolati, nella vista delle auto e dei camion che arrivano ad alta velocità, da cespuglietti che sembrano messi lì proprio per questo. E gli alunni e le alunne della scuola? Se l’Amministrazione comunale volesse realizzare qualcosa di realmente significativo per la salute, la tranquillità e il benessere dei residenti a Verde Maremma (già penalizzati dal taglio dei pini e dalla chiusura dei pozzi), aggiungerebbe al viale almeno un’altra rotatoria ed altre strisce pedonali rialzate e, soprattutto inizierebbe a lavorare su un diversivo, una bretella, una tangenziale, insomma sulla possibilità di deviare il traffico pesante, che da Grosseto nord vuole raggiungere la costa, su un percorso alternativo, progetto già impostato da molti anni e recentemente fallito. Questo sì sarebbe un regalo gradito.
Mauro Camuffo
neuropsichiatra
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