Panchine nel mirino dei vandali Spaccate, divelte o rovesciate
Ennesimo colpo inferto agli arredi del monumento cittadino vicino al Maiano Il bastione è transennato. Un parapetto in “corten” sostituirà quello distrutto
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Tre panche vandalizzate. Strappate via dal terreno, rovesciate e con i “piedi” staccati. È l’ennesimo colpo inferto agli arredi lungo le Mura, già presi di mira negli anni. La zona è quella del camminamento verso il bastione Maiano. Un punto di straordinaria bellezza. Giù di sotto, ai piedi della cinta muraria, si aprono piazza Esperanto e il mercato coperto; se guardiamo sul lato opposto verso il centro storico si spalanca via Saffi. Percorriamo il tragitto verso il Maiano ed ecco le prime due sedute prese di mira. L’una di seguito all’altra. La prima è rovesciata e spaccata in due; uno dei supporti (dei piedi) è pure imbrattato.
Proseguiamo oltre e appena poche decine di metri c’è la seconda seduta sradicata e capovolta. Piccola tregua: altre sedute appaiono più o meno a posto, in compenso spunta un terzo arredo sempre più vicino al Bastione Maiano. Stavolta non è ribaltato; però i vandali hanno storto i due “piedi”.
Parrebbe così da tempo, mentre le altre sedute no, quelle sono “fresche”.
Il terreno è smosso, la panca parrebbe essere stata rovesciata e risollevata. Certo è che si contano tre sedute vandalizzate nel giro di pochi metri. E non è la prima volta che succede (quante volte è successo negli anni), né è l’unico punto.
Il Bastione Maiano, per esempio, è stato sempre nel mirino e adesso è transennato: sempre per colpa dei vandali.
C’è un cantiere aperto con un cartello del Comune, servizio di edilizia pubblica. “Lavori di pulizia, messa in sicurezza e sostituzione del parapetto di protezione della terrazza del deposito dell’acqua”, c’è scritto.
Il progetto esecutivo è dell’architetta Luisa Pianigiani, la direzione dei lavori dell’architetto Giacomo Falciani. L’impresa aggiudicatrice è la Frangerini srl, di Livorno. L’importo dei lavori è di 55mila euro, finanziati da fondi propri dell’amministrazione comunale.
La consegna dei lavori risale al 27 settembre 2021, la durata è di non oltre 120 giorni e il cantiere dovrebbe concludersi entro fine gennaio 2022. Dell’intervento si parla da tempo, la giunta comunale aveva approvato il progetto esecutivo già negli ultimi mesi del 2020 e ora, a quanto pare, l’intervento parte anche se al momento non c’è traccia di operai. La balaustra è sempre da sostituire.
Nella terrazza del Maiano lo spettacolo è così da tempo. I vetri sono spaccati in più punti, le pareti imbrattate.
Il Comune è intervenuto più volte negli anni, impegnando ogni volta parecchi soldi dei cittadini, sistemando e di nuovo tornando a spendere sempre per colpa dei vandali.
Stavolta si punta a cambiare rotta. Addio balaustra in vetro. Il Comune vuol ricorrere a un parapetto in corten, ben più robusto del vetro e non “frantumabile”.
Una ringhiera in acciaio delimiterà la terrazza-gioiello che per anni è stata colpita e imbrattata costringendo gli uffici a metter mano alle manutenzioni. Danni e degrado: a parte le vetrate incrinate, ci sono scritte e parole oscene vergate con lo spray.
Ai lati del Maiano c’è una scalinata a chiocciola che conduce “sotto”. La porta è parzialmente aperta; gli intrusi sono scesi giù seminando sporcizia di ogni tipo. Un piccolo regno del degrado, anche quaggiù.
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