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Ambulatorio pediatrico Marrini torna alla carica

Ambulatorio pediatrico Marrini torna alla carica

Il consigliere di Coraggio Italia parla di smantellamento senza spiegazioni Ma l’Asl replica: «Al Sant’Andrea c’era soltanto un supporto al pronto soccorso» 

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massa marittima. Torna alla carica sull’ambulatorio pediatrico dell’ospedale di Massa Marittima il consigliere comunale follonichese di Coraggio Italia Sandro Marrini. Chiamando in causa i tagli della Regione Toscana, con la complicità silenziosa della Asl Toscana sud est.

«Non servono troppi giri di parole – sottolinea Marrini – l’ambulatorio è stato piano piano ridotto nelle sue funzionalità, poi è stato smantellato e infine non più riattivato, senza che la Asl abbia fornito la benché minima spiegazione, sebbene siano almeno due anni che invoco delucidazioni su una simile criticità. Lo diciamo chiaramente e ad alta voce: ci sentiamo presi in giro insieme alle famiglie del territorio». La struttura fu chiusa nel 2020 in seguito al lockdown, con la Pediatra specializzata in virologia destinata al setting di malattie infettive dell’ospedale della Misericordia a Grosseto. Marrini, quindi, sostiene che sia «inammissibile, soprattutto in un contesto in cui l’emergenza Covid è tornata a farsi sentire in tutta la sua recrudescenza, che, in caso di urgenze o di disturbi improvvisi, i genitori debbano farsi chilometri su chilometri per accompagnare i propri figli ammalati o sofferenti all’ambulatorio pediatrico più vicino, che è poi quello dell’ospedale Misericordia di Grosseto – continua il consigliere di Coraggio Italia -, una struttura già alle prese con i numerosi accessi dovuti all’impennata di casi di coronavirus».

Laconica la risposta della direttrice sanitaria della Asl Toscana sud est, Simona Dei: «A Massa Marittima – spiega – non c’era un ambulatorio pediatrico, ma una Pediatra di supporto al pronto soccorso, che, solo nel caso in cui fossero arrivati bambini, assisteva gli altri medici con una consulenza. Nel caso le condizioni fossero impegnative, trasferivano i piccoli pazienti al pronto soccorso pediatrico di Grosseto. All’epoca facevano appena cinque o sei consulenze alla settimana. Quel tipo di supporto è stato sostituito da un percorso di presa in carico dei bimbi che arrivano al pronto soccorso massetano in tandem con quello pediatrico di Grosseto. Anche in questo caso, se la situazione lo richiede, i piccoli pazienti vengono presi in carico sul polo specialistico del Misericordia. Quindi di fatto non c’è stato nessun depotenziamento, anche perché non c’era un ambulatorio a sé stante. Fra l’altro – conclude Dei – i pediatri di libera scelta di Massa Marittima visitano i propri bambini proprio presso l’ospedale. E nel frattempo sul territorio si è aggiunto un pediatra di libera scelta. Proprio per non lasciare sole le famiglie».

«Quella di Marrini è la solita battaglia di retroguardia con lo sguardo rivolto al passato – dice il sindaco Marcello Giuntini – Oggi, invece, abbiamo bisogno di capire come affrontare il tema dell’integrazione tra servizi ospedalieri e servizi territoriali. Cosa che negli ultimi due anni non abbiamo fatto condizionati dall’emergenza della pandemia, ma che a questo punto non è più rinviabile. A fine mese, Covid permettendo, terremo un consiglio comunale aperto ai sindaci delle colline metallifere col direttore generale della Asl D’Urso. Noi abbiamo proposte che guardano al tema dell’integrazione dei servizi sanitari tra ospedale e territorio. Sono curioso di sapere quali sono le nuove idee di Marrini».

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