Sicurezza
Ubriaco, molesta i passanti e danneggia un’auto: arrestato
SORANO. Ha terrorizzato il paese. Poi, per nulla intimidito dall’arrivo dei carabinieri, ha preso un cestino dei rifiuti e lo ha usato per danneggiare il cofano di una macchina parcheggiata nei paraggi. E quando i carabinieri lo hanno preso, hanno scoperto che i precedenti, a suo carico, erano parecchi. Adesso si trova chiuso in carcere.
L’episodio risale a martedì scorso, 4 gennaio, quando la tranquilla Sorano, immersa nell’atmosfera festiva e sonnacchiosa dei primi giorni dell’anno, è stata scombussolata da un putiferio avvenuto nel centro del paese.
A sirene spiegate, i carabinieri di Sorano sono intervenuti in seguito alla richiesta di aiuto arrivata alla centrale da parte di diversi cittadini che segnalavano la presenza di un uomo che importunava tutti i passanti, in prossimità della farmacia.
All’arrivo dei militari l’uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, invece di calmarsi, ha addirittura divelto un cestino della spazzatura e lo ha scaraventato sul cofano di un’automobile parcheggiata, proprio davanti ai militari. I quali, a quel punto, sono riusciti a calmarlo a condurlo negli uffici della caserma del paese.
A seguito delle procedure di identificazione, i carabinieri hanno scoperto che l’uomo è un cittadino di origine marocchina e che, a suo carico, c’erano già diversi pregiudizi di polizia. Ovverosia, l’uomo aveva già compiuto diversi reati, ben noti alla giustizia.
In particolare, l’uomo in questo momento risulta affidato ai servizi sociali per scontare una pena cumulativa per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, molestia e disturbo alle persone, oltre a plurimi episodi di guida in stato di ebbrezza. Insomma, un “curriculum”, quello dell’uomo, che descrive una personalità problematica e violenta.
I carabinieri di Sorano hanno dunque segnalato al tribunale di sorveglianza di Firenze le violazioni alle prescrizioni imposte, commesse dall’uomo nel paese, e che vanno ad aggravare la sua situazione.
Due giorni fa, mercoledì 5 gennaio, l’uomo è stato infine portato in carcere.
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