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emergenza freddo 

L’esercito dal cuore grande che aiuta chi vive per strada

Andrea Capitani
L’esercito dal cuore grande che aiuta chi vive per strada

Da stasera parte il progetto di volontariato per soccorrere i senzatetto in zona sud Pasti caldi, acqua, coperte: tutto distribuito alle persone che non hanno una casa

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Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Il freddo è il peggior nemico di chi vive per strada. L’inverno è forse il periodo più pericoloso per chi, per forza o per scelta, non ha più un tetto sotto la testa e non può permettersi un pasto caldo.

Nonostante la Costa d’Argento non sia un’area metropolitana, non mancano purtroppo alcune persone che non hanno un posto dove vivere. Che siano persone nate e cresciute nella bassa Maremma o solo di passaggio poco cambia: c’è chi trova giacigli di fortuna in Feniglia, altri alla stazione di Orbetello Scalo o nell’ex fabbrica della Sitoco, qualcuno sotto i porticati della cittadina lagunare, specialmente vicino all’ospedale, oppure in qualche chiesa abbandonata. Non sono molti, ma tutti hanno bisogno di un aiuto. Da qui nasce il servizio che prenderà il via questa sera in occasione dell’emergenza freddo, e che durerà fino al 19 gennaio. I volontari della Croce Rossa Costa d’Argento, in convenzione con la Asl e il Comune di Orbetello, proveranno a dare un sollievo a tutti coloro che non riescono a provvedere al proprio sostentamento. Ogni sera fino al termine del periodo previsto due membri del sodalizio gireranno dalle 18 circa su un mezzo della Cri, facendo la ronda per i vari paesi portando sacchi a pelo, thermos caldi, acqua e cibarie a chi troveranno nei vari punti. Il giro prevede prima un passaggio a Orbetello Scalo, nella zona della stazione e della ex fabbrica Sitoco, oltre ai giardini.

Da lì direzione ospedale, mentre sul percorso si trova anche una chiesa abbandonata. Poi anche Porto Santo Stefano e successivamente Porto Ercole, dove in genere non ci sono situazioni particolari. Per poi passare in Feniglia dove invece qualcuno si può trovare a dormire in qualche stabilimento dismesso per l’inverno. Dopodiché il giro finisce e i volontari rientrano alla base, intorno alle 22. Per cercare di sopperire alla mancanza di un posto dove ripararsi, la Caritas ha messo a disposizione dei senzatetto quattro posti al centro di accoglienza di Polverosa, in convenzione con Misericordia, Ampas e Croce Rossa, mentre la stessa Caritas di Orbetello prepara la mensa durante il giorno nel palazzo abaziale di via Gioberti.

Altri tre posti letto per una notte si possono trovare a San Donato, messi a disposizione dalla Caritas di Orbetello.

Non mancano purtroppo i casi particolari. Spesso qualcuno decide di non farsi aiutare, mentre recentemente i volontari hanno aiutato un minorenne di origini africane, che è stato trasferito in un centro di recupero di Firenze. «Qualcuno vuole essere aiutato e qualcuno no – afferma il presidente della Croce Rossa Costa d’Argento, Michele Casalini –. Se ci fosse qualche struttura di accoglienza sarebbe meglio. Una residenza dove accogliere chi non ha un tetto, che a volte può essere un soggetto complicato da gestire per la propria indole. La Misericordia di Albinia invece si occupa di Talamone e Fonteblanda, oltre che Albinia stessa. Il Covid ha accentuato la crisi. Nel nostro territorio ci sono 200 famiglie che assistiamo perché si rivolgono a noi per i pacchi alimentari». Direttore sanitario della Cri e responsabile del servizio è il dottor Giorgio Rizzardi. «In Costa d’Argento non ci sono molti senzatetto – aggiunge – , ma molti sono di passaggio. Noi ce la mettiamo tutta per aiutarli».

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