La manifestazione
Storia e aneddoti dei cipressi calvi «Devono essere monumentali»
I primi esemplari vennero piantati addirittura alla metà dell’Ottocento Il gruppo Inner Wheel chiede che siano riconosciuti come patrimonio
un tesoro verde
C’è grande interesse attorno al censimento degli alberi monumentali promosso dal Comune di Follonica, che invita i cittadini a segnalare piante rare che hanno un’importante rilevanza storica. Di questo si occupa il gruppo Inner Wheel, una tra le più importanti organizzazioni femminili di service al mondo con matrice rotariana, fondata nel 1924. A Follonica è presente da ben 25 anni e promuove varie attività in campo sociale. L’attenzione per gli alberi monumentali nasce da un progetto nazionale, che aveva come obbiettivo quello di sviluppare interesse e consapevolezza sul mondo delle piante con un valore storico e paesaggistico.
La scelta per quanto riguarda Follonica è così ricaduta sui cipressi di via della Pace (Taxodium distichum). Si tratta di alberi ultracentenari, riconducibili al Granduca Leopoldo II. La zona paludosa, ricca di acquitrini, con la malaria endemica rappresenta un primo indizio di collocazione temporale dell’impianto del “cipresso calvo” (nome comune del Taxodium distichum, nda). Alcune indagini – promosse anche dal maresciallo deli carabinieri forestali, Manlio Ceccarelli – ne hanno stabilito la messa a dimora intorno alla metà del 1800. Il Taxodium distichum è originario del Sud est del Nord America, e non rientra in alcun elenco di alberi sotto tutela, neppure in quello degli alberi monumentali – seguito dal ministero –, che annovera già due piante a Follonica: il platano del parco della petraia e il cipresso di Monterey, nel giardino della villa del Granduca. Al lavoro di ricerca hanno collaborato fra gli altri: il colonnello Giovanni Quilghini, Rino Magagnini, Paolo Stefanini e Claudio Saragosa.
In base a tutto questo è stato poi deciso, da parte del gruppo Inner Wheel di Follonica, di procedere alla richiesta di monumentalità attraverso la scheda di segnalazione al comune. La normativa prevede infatti che cittadini o associazioni possano segnalare agli uffici tecnici alberi ritenuti interessanti. I rilievi tecnici verranno poi inviati alla Regione che ne determinerà la validità e quindi l’iscrizione all’albo nazionale. Tutelare e proteggere gli alberi significa aver cura del verde, ma anche conferirne il ruolo di monumento .
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