Il dolore
La società di calcio c’è: ma il campo di gioco?
Lubrano: «Erba alta un metro». Il sindaco e l’assessore: «Pulizia in corso, aperta la gara per individuare il nuovo gestore»
Andrea Capitani
porto ercole. Un terreno di gioco da sistemare e una squadra da rifondare, da oltre due anni Porto Ercole aspetta il suo ritorno al calcio. Come raccontato ieri su queste pagine, una cordata di cittadini portercolesi ha formato nei mesi scorsi una nuova società per riportare il pallone a sud del promontorio, assente dall’ormai lontano 2019.
Il sodalizio del presidente Giovanni Nieto è alla ricerca di nuovi tesserati tra dirigenti e giocatori, ma che situazione troverebbe a livello strutturale nel caso in cui riuscisse a formare la nuova squadra e a iscriversi al campionato 2022/2023? Forse non delle migliori, perché il terreno di gioco portercolese al momento necessita di interventi che permettano lo svolgimento dell’attività agonistica. Andrà dunque messo in sicurezza per gli allenamenti e le partite del campionato che, verosimilmente, tornerebbe ad essere quello di Terza categoria.
Negli ultimi anni si era paventata la possibilità di far giocare la compagine allora gialloverde – oggi rossoblù, come i colori della prima società – sul campo del Maracanà di Porto Santo Stefano, poi sfumata proprio a causa della mancata iscrizione del Porto Ercole agli scorsi campionati (ultima partecipazione settembre 2019).
Adesso, con la volontà di ricreare una squadra, la necessità di avere un campo funzionante torna a farsi presente, come ha sottolineato anche il consigliere di minoranza Michele Lubrano nell’ultimo consiglio comunale il 30 dicembre. «Al campo di Porto Ercole c’è l’erba alta un metro – ha detto Lubrano – ma che cosa c’è in programma? Mi fa piacere che a Porto Santo Stefano verrà fatta l’erba sintetica, anche se mi chiedo la società sportiva come farà con il parcheggio estivo. Ma non è normale che i portercolesi debbano andare altrove a giocare a calcio. E anche sulle palestre devo dire che ce n’è una sola, che si devono dividere tutte le scuole. Anche via dei Molini (la strada di accesso al campo di Porto Ercole ndr) avrebbe bisogno di interventi».
Le risposte del sindaco Franco Borghini e dell’assessore Erasmo Quondam Vincenzo non si sono fatte attendere: «La responsabilità di ciò che è successo sul campo non è dell’amministrazione – ha puntualizzato Borghini – Adesso stiamo individuando un nuovo gestore che si curerà del campo una volta affidato. La linea del Porto Ercole calcio non può però essere attribuita all’amministrazione. Abbiamo aperto una gara per individuare un nuovo assegnatario del campo, che si occuperà di tutto quello che ci sarà da fare. E se ci sarà da fare degli interventi da parte del Comune li faremo, ad esempio demolire manufatti abusivi nelle zone sovrastanti, dato che c’è una regolarizzazione in corso».
L’assessore ha aggiunto anche che «da qualche giorno c’è una ditta che ha iniziato a pulire e sistemare il campo e le zone limitrofe». Se tutto sarà pronto per settembre è ancora presto per dirlo, ma a Porto Ercole la speranza è di tornare ad avere la propria squadra di calcio che giochi all’ombra dei quattro forti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
