Attenzione
Una sciarpa viola per l’ultimo addio a Enzo “il pittore”
Aveva 88 anni, factotum per il Sauro, ha seguito generazione di ragazzi
il lutto
Il mondo del calcio grossetano si è stretto intorno ieri pomeriggio ai familiari di Enzo Verdiani, scomparso domenica a 88 anni. “Il pittore”, come veniva affettuosamente chiamato dalle generazioni di ragazzi di Sauro e SauroRispescia che ha incitato, ha accompagnato le formazioni giovanili alle trasferte, erano uno dei dirigenti più longevi in Maremma.
Residente a Barbanella, dove ieri ha avuto l’ultimo saluto nella chiesa di Santa Lucia, iniziò a frequentare la società rossonera agli inizi degli anni Ottanta. «Era una persona ben voluta da tutti – lo ricorda Massimo Giardi, dirigente del Rispescia e del Saurorispescia – sempre disponibile. Era pronto a tutto, a fare l’accompagnatore, il guardalinee e l’autista del pulmino, sempre con il sorriso sulla faccia e la battuta pronta. Nel corso degli anni ha sempre rifiutato incarichi più importanti, ma era un persona ascoltata. Adorava ed era adorato dai calciatori che si sono susseguiti nelle varie stagioni. Nelle ultime ore è stato un susseguirsi di chiamate, che fa capire quanto era amato».
Dal 2019 Enzo Verdiani, che per una vita ha fatto l’imbianchino, ha lasciato il consiglio direttivo, ma fino agli ultimi mesi della sua esistenza si presentava nell’impianto di via Adda per fare due chiacchiere sulla Fiorentina, della quale era tifoso sfegatato. E una sciarpa viola l’ha accompagnato nell’ultimo viaggio insieme ad un’immagine che lo ritrae come guardalinee.
«Enzo Verdiani – fa presente Francesco Luzzetti, anima della Coppa Bruno Passalacqua – ci ha lasciato ad un anno esatto (era il 2 gennaio 2021) da un altro dirigente storico, il presidente Dino Dini. Era una brava persona, sempre disponibile. Faceva il tifo per la sua squadra e metteva ogni cosa davanti ai suoi ragazzi».
M. Cal.
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