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«Trasporti, serve una deroga per motivi di salute o di scuola»
isola del giglio. Dal 10 gennaio per salire su un mezzo pubblico sarà necessario essere in possesso del Green pass rafforzato, cioè ottenuto dopo aver fatto il vaccino.
Alla luce di questa nuova prescrizione, nei giorni scorsi, i non vaccinati che risiedono all’isola del Giglio, circa una settantina, e che per spostarsi sulla terraferma hanno bisogno di prendere la nave, hanno fatto presente che questo, per loro, significherà restare sull’isola senza avere la possibilità nemmeno di andare a fare una visita specialistica, spostarsi per lavoro o altri motivi di famiglia. Gli isolani, alcuni no vax per scelta, altri non vaccinati per motivi di salute, altri ancora in attesa di vaccini ritenuti, a loro dire, «più sicuri», hanno parlato di «sequestro di persona» dato che non hanno altro mezzo per muoversi se non il traghetto. La situazione portata alla luce dai gigliesi ha spinto i sindaci della isole minore a riunirsi per capire come fare poiché – come sostiene il primo cittadino del Giglio, Sergio Ortelli – «il diritto alla salute dei non vaccinati va comunque garantito».
Ieri i sindaci si sono riuniti in video conferenza: «Ci stiamo già muovendo come Associazione nazionale isole minori per chiedere una deroga al decreto legge che impone l’uso del Green pass rafforzato per salire su un mezzo pubblico. Una deroga che valga almeno per chi deve recarsi sulla terraferma per fare una visita in ospedale o per andare a scuola. In molti casi parliamo di persone molto anziane o di bambini: non è pensabile togliere loro dei diritti – spiega Ortelli che è anche vicepresidente dell’Associazione nazionale isole minori – Abbiamo già aperto un dialogo con governo e ministero perché si conceda una deroga alle isole minori per chi ha oggettive necessità a spostarsi. Come sindaci di una comunità siamo costretti e obbligati a garantire assistenza sanitaria anche a chi non si vaccina. E questo vale anche per i servizi scolastici. Come garantirlo, non lo so: l’unica strada è che il Governo conceda una deroga per chi, isolano, non ha alternative al mezzo pubblico. Se non si mette l’obbligo vaccinale dobbiamo garantire i diritti a tutti, e per l’isola dal prossimo 10 gennaio non sarà così».
Nei giorni scorsi, Ortelli, interpellato dal Tirreno dopo le proteste dei non vaccinati dell’isola, li aveva invitati a vaccinarsi. «Non voglio entrare nel merito delle motivazioni che portano le persone a non vaccinarsi che possono essere per principio o per paura. Di questo si può anche discutere ma, come sindaco di una comunità, devo garantire i diritti anche di coloro che non si vaccinano. Per cui o si introduce l’obbligo di vaccinazione, e fine della storia. Oppure non è pensabile che un cittadino della terraferma abbia più diritti di un cittadino di un’isola. Di fatto chi vive sulla terra ferma ha una alternativa all’uso del mezzo pubblico, che si chiama mezzo privato. Un cittadino dell’Isola del Giglio ha come unica alternativa quella di farsi a nuoto 13 miglia in mare».
Ivana Agostini
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