Proteste
Saldi al via tra negozi reali e web E con l’incubo di Covid e tariffe
Confcommercio spera in una ripresa dello shopping, Confesercenti critica il Black Friday prenatalizio
Enrico Giovannelli
GROSSETO. Domani in Toscana, e nella provincia di Grosseto, scattano i saldi di fine stagione, e secondo alcune ricerche di mercato le aspettative dei commercianti sono alte, in considerazione dell’andamento e le vendite delle ultime settimane.
Dati alla mano, almeno secondo l’indagine di Confcommercio svolta sempre a livello regionale, emerge che i toscani non rinunceranno ai saldi invernali spendendo qualcosa in più dello scorso anno, ovvero in media 119 euro a testa, contro i 115 euro del 2021. Altri numeri dell’indagine sottolineano che i 993mila nuclei familiari (60 per cento) sono pronti ad acquistare a prezzi scontati, per un giro d’affari di oltre 271 milioni di euro da dividersi tra i 26. 500 esercizi al dettaglio di abbigliamento, tessile, accessori, calzature e pelletterie. «Nel periodo natalizio le vendite nei nostri negozi non sono però andate come sperato – ha spiegato Marialetizia Fanara, presidente Federmoda Confcommercio Grosseto – Una delle cause è stata sicuramente nell’incremento dei contagi, situazione che ha cancellato eventi, ridotto ai minimi termini la socialità e di conseguenza frenato gli acquisti, in particolare dei capi di abbigliamento più eleganti che in genere accompagnano le festività natalizie e il capodanno. Le persone oramai acquistano quasi esclusivamente se attratte da sconti o vendite promozionali. Ci auguriamo che i saldi portino ad un nuovo impulso allo shopping. Noi negozianti di Grosseto siamo pronti, offrendo capi di qualità a prezzi veramente vantaggiosi. Chiaramente siamo ben sotto i livelli pre-pandemia – aggiunge – basti pensare che nel gennaio 2020, l’ultimo senza coronavirus, la spesa fu di 160 euro a testa».
Tra i prodotti più richiesti, l’associazione indica i cosiddetti “capi versatili” buoni per ogni occasione, come giacconi sportivi, sneakers e maglieria. «Avremmo voluto che la data d’inizio dei saldi fosse posticipata a fine gennaio – prosegue Fanara – ma sia la Regione Toscana che l’intera categoria hanno dovuto prendere atto della necessità di uniformarsi per evitare l’esodo per lo shopping. Partire con gli sconti dopo le regioni limitrofe non avrebbe fatto altro che toglierci un’altra fetta di mercato. Siamo già penalizzati dalla concorrenza a dir poco aggressiva dei grandi portali on line».
Da Confesercenti Grosseto arriva una riflessione sulle modalità di acquisto e una previsione sul possibile andamento: «Per i saldi la prima scelta resta sempre quella dei negozi reali anche se negli anni la fetta del web è cresciuta».
Si parla di un budget medio a persona di 150 euro (solo il 4 per cento pensa di spendere oltre 500 euro) e, secondo un’indagine Confesercenti Toscana, sembra che sia interessato ai saldi circa il 39 per cento dei consumatori: quattro su dieci. «Nel 2020 era il 48 per cento».
Inutile dire, aggiunge Confesercenti, che a pesare è «l’ombra di Omicron e l’impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie. Ma incide anche la concorrenza all’evento saldi da parte dell’eccesso di promozioni prenatalizie e natalizie cui sono stati sottoposti i consumatori, a partire proprio da un Black Friday particolarmente “ravvicinato”, a meno di un mese dal Natale. Cresce invece la quota di consumatori che deciderà se acquistare prodotti in saldo sul momento, in base alle offerte» afferma Giovanni Caso presidente provinciale Confesercenti. Per quanto riguarda gli acquisti sembra che in molti sceglieranno le scarpe, seguiti da maglieria, capispalla, maglie e intimo. Fanalino di coda borse, sciarpe e cinture. In genere i saldi portano gli acquirenti a prediligere i negozi fisici. «Purtroppo – conclude Confesercenti - si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi».
Confconsumatori invita infine a fare acquisti inmodo consapevole, anche e soprattutto in considerazione dell’ormai sopraggiunto aumento delle tariffe di gas e elettricità.
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