Il Tirreno

Grosseto

Rosini rimprovera Fabrizio Rossi «Smettila di aizzare l’elettorato»

Rosini rimprovera Fabrizio Rossi «Smettila di aizzare l’elettorato»

Il consigliere comunale del Partito democratico attacca il vicesindaco Al centro della discussione presunte dichiarazioni no-Green pass 

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LA POLEMICA/1

Il Covid ormai è anche campo di battaglia politica. Nel caso specifico, ad attaccare è il consigliere comunale di Grosseto, del Partito democratico, Stefano Rosini, che si scaglia contro il vicesindaco – di Fratelli d’Italia – Fabrizio Rossi.

«Non ci sono limiti alle esternazioni del vicesindaco coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Interessante – dice Rosini – il modo che ha il vicesindaco per motivare un suo intervento contro il Green pass: pubblicare dei dati così a secco senza spiegazioni per poi dichiarare: “io pubblico i dati. Punto”. (il riferimento è ad alcuni post e commenti su Facebook, nda). Questi dati, estrapolati sicuramente non da una rivista scientifica o medica, lasciano adito a pareri che vanno contro il Green pass e contro le vaccinazioni. Data la quasi eversività degli argomenti portati a suo favore, mi permetto di entrare nel merito della discussione creatasi a margine dell’ultimo intervento sul Green pass e sui dati che l’assessore Rossi ha pubblicato per motivare il suo “No” al Green pass. Il tutto avvenuto sul suo profilo Facebook. Questi dati così – va avanti il consigliere Pd – buttati lì a caso diventano “alimenti” per la pancia dei propri elettori. Posso capire che come metodo politico è una prassi che ultimamente si usa spesso e che “cavalcare gli scontenti” è un esercizio politico che dà i suoi frutti, come risulta evidente dai sondaggi elettorali, ma è altresì evidente che l’assessore si rifà ai dettami del partito politico che rappresenta, dove le direttive sono quelle di mettersi sempre di traverso in ogni decisione presa dai vari governi».

Rosini continua: «Il problema più profondo è che qui discutiamo di salute delle persone e che il parere non è un parere a caso, ma è scritto da un membro della giunta comunale, che, come me, ha giurato sulla Costituzione. Si gioca sulla stanchezza delle persone. In qualità di vicesindaco, in caso di defezione del sindaco in carica per qualsiasi motivo, si diventa automaticamente la massima carica sanitaria del comune di Grosseto, e per una responsabilità del genere, sparare dati nel mucchio, in una situazione simile, forse, non è proprio il massimo. E non c’è profilo Facebook pubblico o privato che tenga, è comunque una dichiarazione. I dati statistici – si legge ancora nella nota di Rosini – se non sono spiegati, portano a errori di interpretazione. Un amministratore pubblico, specie se responsabile della salute pubblica non può esporre idee fuorvianti in un momento tragico come questo. Secondo Rossi, la pandemia dovrebbe essere gestita senza obblighi, senza controlli insomma, in autogestione? La verità scientifica è molto diversa da quella politica e sarebbe opportuno impararla. Quindi, chiederei a Rossi di fare il vicesindaco e dimenticarsi, almeno in queste occasioni, degli interessi di partito. Soprattutto – conclude Rosini – dopo che tutto il consiglio si è impegnato, votando, recentemente oltretutto, su una corretta comunicazione utile a spingere sulle vaccinazioni e all’immunizzazione».

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