Lutto
I non vaccinati vanno all’ospedale Salgono i ricoveri al Misericordia
Su 9 pazienti in terapia intensiva l’85% non ha aderito alla campagna: contagi pure al Giglio
GROSSETO. Il numero dei nuovi casi positivi cala. Ma a preoccupare è quello che accade in ospedale. Aumentano i ricoveri nella bolla Covid del Misericordia. E aumenta anche il numero di persone in terapia intensiva. La Maremma fa i conti con il “ruggito” invernale del virus. Che ora si fa sentire forte anche all’Isola del Giglio, dove si moltiplicano le positività e sale l’allarme. Lanciato direttamente dal sindaco.
In ospedale
In linea di massima, questa nuova ondata Covid ci ha insegnato che chi ha ricevuto il vaccino difficilmente finisce in ospedale. Se contrae il virus deve fare i conti – nella stragrande maggioranza dei casi – con un’influenza di passaggio. Gli ospedali, quindi, non sono sotto pressione. Anche se a Grosseto la situazione nelle ultime 24 ore è peggiorata. Nel bollettino di sabato l’azienda sanitaria Sud est segnalava 44 persone ricoverate al Misericordia: 36 nella bolla Covid, 8 in terapia intensiva. Ieri, invece, i ricoverati sono diventati 49, con un nuovo ingresso in terapia intensiva. Dei 40 ricoverati in “bolla”, l’80 per cento non è vaccinato, il 20 per cento è vaccinato con una o due dosi da più di 120 giorni. Dei 9 in terapia intensiva, l’85 per cento è senza vaccino.
CONTAGI e quarantene
Dalle 14 del 1 gennaio alla stessa ora di ieri, in Maremma sono stati eseguiti 366 tamponi, tra molecolari e antigenici. I nuovi positivi sono 81. Di questi, 27 hanno tra 50 e 64 anni, 19 tra 19 e 34 anni, 12 tra 35 e 49 anni, 9 tra 0 e 18 anni, 8 tra 65 e 79 anni, 4 hanno più di 80 anni. Per due casi l’età non è disponibile. I positivi in provincia sono 1.656. Le persone in quarantena sono 2.628. Non si registrano nuovi decessi all’ospedale Misericordia legati al coronavirus.
IL “CASO GIGLIO”
I contagi aumentano. E lo fanno anche nella tranquilla Isola del Giglio. Dove si conoscono tutti. E dove il sindaco, Sergio Ortelli, ha spiegato la situazione attuale con una nota. Informando che al Giglio ora ci sono 6 casi di positività al virus. «I ritardi di laboratorio e i problemi di tipo informatico riscontrati dal sistema informativo regionale negli ultimi giorni, dovuti principalmente al grande flusso di dati da gestire, non ci hanno permesso di fare una comunicazione tempestiva dell’esito dei tamponi eseguiti all’inizio della settimana. Solo oggi (ieri per chi legge, nda) possiamo confermare nuovi casi di positività al Giglio, quattro per la precisione. Si tratta – prosegue Ortelli – di due coppie di residenti che probabilmente hanno contratto il contagio fuori dall’isola. Il bilancio totale quindi sale a 6 positivi. I soggetti stanno bene. Ricordo inoltre che per i collegamenti con le isole, prima dell’imbarco è indispensabile disporre del Green pass, ottenibile anche attraverso tampone antigenico. Dal 10 gennaio – ricorda il sindaco del Giglio – sarà consentito il passaggio con il traghetto solo a coloro che disporranno di Green pass “rafforzato”. Questa è una prescrizione già decisa e, se non ci saranno particolari novità da parte del governo, a breve pubblicheremo un comunicato relativamente alle ulteriori restrizioni per il trasporto locale. Il 28 dicembre scorso è stata emanata un’ordinanza dalla Regione che semplifica il sistema di esecuzione dei tamponi e dei tracciamenti. Ci sono tre documenti allegati che spiegano come verranno disciplinate le misure necessarie alla definizione dei casi positivi e dei contatti stretti, alle nuove metodiche di tracciamento e i criteri di fine isolamento e fine quarantena. Nello specifico, a partire dal 29 dicembre sarà sufficiente un semplice test antigenico rapido positivo per definire il caso confermato Covid e porre il soggetto in isolamento senza effettuare il test molecolare; ci sono diverse indicazioni di fine isolamento dei casi positivi e ci sarà una forte distinzione tra vaccinati e non vaccinati. Per quanto concerne la situazione pandemica attuale – conclude Ortelli – raccomandiamo attenzione nei contatti con chi, guardando alle festività natalizie, rientra sull’isola forse portandosi dietro un potenziale contagio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
