Sicurezza
Dal mare riemergono le prime bottiglie «Ora penso al tabasco»
TALAMONE. Il vino cullato dalle onde del mare sta iniziando a riemergere. Andrea Montrone, sommozzatore e istruttore subacqueo talamonese che ha ottenuto la concessione di una piccola area marittima nella zona di Cala di Forno, ha immerso delle bottiglie di prosecco e spumante alcuni mesi fa. Le adagia a circa 15 metri di profondità e le lascia cullare dal movimento del mare che provoca un rimescolamento continuo che esalta il profumo del vino, elimina eventuali effetti dei solfiti e abbassa leggermente l’acidità. In questi giorni, Montrone sta “ripescando” le bottiglie della sua cantina subacquea per vedere il loro stato e metterle in vendita.
«Ho tirato su circa 140 bottiglie – dice Montrone – Alcune le ho già vendute, altre aspettano un compratore». Chi vorrà provare a gustarsi un bicchiere di bollicine immerso per mesi in mare lo potrà fare contattando Montrone anche tramite la sua pagina Facebook. Le bottiglie portano sulla loro superficie i segni della loro permanenza a 15 metri di profondità. Uno spettacolo unico che solo le acque del mare possono offrire.
Il progetto di Montrone però non si limita al vino. Alcuni giovani produttori di una salsa di tabasco lo hanno coinvolto per sprofondare sott’acqua anche la salsa.
«I risultati dovranno essere confermati dai test di laboratorio ma sembra – spiega il sommozzatore – che anche in questo caso si abbiano benefici legati al periodo che i vasetti trascorrono in mare. Se così fosse anche la salsa potrebbe finire sott’acqua».
Montrone ha iniziato a coltivare questa passione sei anni fa. Ha fatto studi e ricerche, mettendo qualche bottiglia in fondo al mare. Con il tempo l’idea della “cantina sommersa” si è fatta sempre più concreta al punto da spingerlo a chiedere la concessione demaniale al Comune di Magliano. Successivamente anche la Regione Toscana ha rilasciato l’autorizzazione all’inabissamento e sono state condotte tutte le analisi dei materiali che sarebbero andati in acqua. Le bottiglie riemerse sono opere d’arte, ognuna diversa dall’altra. Nel frattempo, due giorni fa, Montrone ha inabissato una bottiglia di Don Perignon del 2012. «Lasciamo che il mare della Toscana adesso faccia il suo lavoro, la culli e la impreziosisca. Sarà la “Special One”, pronta per essere stappata il prossimo Natale».
I. A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
