Sicurezza
Biadi e Rossi lanciano la proposta «Ffp2 ai bimbi e un hub tamponi»
A Civitella Paganico l’opposizione di Fratelli d’Italia parla delle scuole La richiesta all’amministrazione è quella di non abbassare la guardia
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«La sosta natalizia nelle scuole del nostro comune è giunta quasi al termine. Pian piano ci stiamo avvicinando al rientro nei plessi scolastici da parte dei nostri bambini e ragazzi, ma la situazione organizzativa messa in atto dal nostro Comune non sembrerebbe delle migliori».
È quanto affermano Giulio Biadi, presidente del circolo Fratelli d’Italia di Civitella Paganico e Franco Rossi, capogruppo in consiglio comunale.
«Purtroppo – commentano Biadi e Rossi –, la situazione relativa ai contagi è in inesorabile aumento, in special modo nella fascia d’età riguardante bambini e adolescenti. Adesso più che mai occorre tutelare la salute dei bambini e delle loro famiglie, altrimenti potremmo correre il rischio di ritrovarci per l’ennesima volta chiusi in casa, con la didattica a distanza, con tutte le problematiche che essa comporta».
Gli esponenti di Fratelli d’Italia proseguono nel loro intervento e pongono l’attenzione sulle misure di contrasto al dilagare dei casi di coronavirus.
«Chiediamo a sindaco e amministrazione comunale – proseguono – di fornire a tutte le scuole del nostro Comune, strumenti di protezione efficaci, come ad esempio le mascherine Ffp2, rivelatesi molto più protettive delle attuali chirurgiche. Partendo dagli insegnanti, per arrivare anche a tutti gli alunni, così da dare sia un aiuto economico concreto, e nel contempo proteggere docenti e alunni».
Giulio Biadi e Franco Rossi vanno avanti. «Altresì, chiediamo con estrema urgenza che l’amministrazione comunale individui alcuni edifici nelle varie frazioni, da adibire a una sorta di hub per effettuare tamponi, così da dare modo ai ragazzi e famiglie di non fare lunghi spostamenti per recarsi all’unico punto adesso attivo sul territorio, rappresentato dalla farmacia di Paganico».
Poi, nell’ultima parte della nota i due esponenti del partito della leader Giorgia Meloni approfondiscono la “questione scuola” parlando di un altro tema di stretta attualità.
«Altra nota dolente è il trasporto scolastico, – dicono Biadi e Rossi –. Da quando è scoppiata la pandemia l’amministrazione comunale ha lasciato molto a desiderare da questo punto di vista, dando in gestione il servizio a una cooperativa. Poche, se non assenti, le disposizioni di sicurezza sui bus che accompagnano i piccoli e i ragazzi nelle nostre scuole. Mancano ad esempio i misuratori di temperatura, e altro ancora. Un’amministrazione comunale seria e competente, deve verificare che tutto vada nella direzione giusta, al fine della tutela della salute, in special modo in questo particolare momento dove i contagi aumentano. E non deve far finta, come sempre, che tutto vada bene».
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