Il Tirreno

Grosseto

Il doppio dei casi rispetto a un anno fa ma stessi ricoverati

Il bollettino fotografa una situazione tra luci e ombre Intanto negli ospedali stop alle visite ai pazienti

30 dicembre 2021
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grosseto. Calano di una ventina di unità, in 24 ore, i nuovi casi di Covid in provincia.

Il bollettino

Sul finire dell’anno il quadro della pandemia in Maremma e Amiata, come nel resto d’Italia, non consola. Ieri l’Asl ha registrato 81 nuovi casi a fronte di 885 tamponi processati (il dato si riferisce alle 24 ore tra le 14 di ieri e le 14 del giorno prima), uno ogni dieci (arrotondato) mentre nella bolla Covid del Misericordia ci sono 29 pazienti in malattie infettive e otto in terapia intensiva. I positivi totali in carico all’Asl sono 1.448, le persone in quarantena 2.813, i guariti 19.

Oggi, un anno fa

Un anno fa, il 29 dicembre 2020, l’Italia era in zona rossa. Il decreto Natale aveva messo il Paese in lockdown.

In quel quadro di divieto quasi assoluto di spostamenti, i nuovi contagiati, il 29 dicembre, erano stati 19 su 661 tamponi (vale a dire uno ogni 34) e i ricoverati 39 (30 in malattie infettive e nove nel reparti di terapia intensiva), i positivi totali erano 335 e le persone in quarantena 602.

Dunque, un anno fa, sul totale dei positivi, i ricoverati erano l’11,6 per cento.

Quest’anno, invece, con 37 pazienti in ospedale, ricoverati per Covid, su 1.448 positivi totali, la percentuale dei ricoverati è del 2,5 per cento.

la mappa dei contagi

Tornando alla situazione attuale, il più alto numero di contagi ieri si è registrato nel comune di Grosseto (45), seguito da Follonica (nove casi), Castel del Piano (otto casi), Orbetello (cinque), Gavorrano (quattro) e poi, con un caso ciascuno, i comuni di Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Manciano, Monte Argentario, Roccastrada e Scarlino.

Stop visite in Ospedale

A causa della recrudescenza del virus, l’Asl ha chiuso gli ospedali alle visite esterne delle persone che hanno parenti e persone care ricoverate. Fanno eccezione solo situazioni di particolare fragilità e vulnerabilità e solo se le persone in visita hanno il Green pass rafforzato oppure il Green pass base più una certificazione che attesti l’esito negativo di un tampone antigenico rapido o molecolare, eseguito nelle 48 ore precedenti. La decisione arriva dalla Regione Toscana, direzione regionale Sanità, welfare e coesione sociale.

Chi accompagna i pazienti, inoltre, non può più aspettare con loro nella sala d’attesa del pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario.

Spadi: «evitare

Tamponi superflui»

Donatella Spadi, consigliera regionale Pd, membro della commissione Sanità e medico lei stessa, fa appello ai cittadini ed esprime solidarietà ai farmacisti della Toscana che da una settimana sono presi d’assalto per i tamponi e vivono una pressione particolare e hanno registrato un aumento delle richieste del 50 per cento. «Manteniamo la calma e cerchiamo di richiedere il test rapido solo alla presenza dei sintomi e, se contatti stretti di positivi, nei tempi previsti», dice Spadi rivolgendosi ai cittadini. «Prima di tutto – dice Spadi – dobbiamo essere razionali e seguire le regole e le tempistiche per la richiesta dei tamponi molecolari e/o rapidi. Ricordo a tutti che eseguire un test immediatamente dopo aver saputo di essere entrati in contatto con una persona positiva non serve a niente, occorre aspettare almeno 48 ore. Inoltre, solo i contatti stretti sono obbligati a sottoporsi alla quarantena e al tampone molecolare o antigenico rapido. Per evitare inutili intasamenti alle farmacie occorre capire la differenza tra contatto stretto e contatto a basso rischio. Per contatto stretto si intende una persona che ha avuto un contatto superiore ai 15 minuti, in un luogo chiuso e a una distanza ravvicinata con un soggetto risultato positivo al Covid-19. Mentre per contatto a basso rischio si intende una persona venuta a contatto con un soggetto positivo per una durata inferiore ai 15 minuti. Solo i soggetti ritenuti contatti stretti sono chiamati a sottoporsi a test molecolare o antigenico rapido per attivare il tracciamento del Covid-19».

Spadi inoltre ringrazia «tutti i farmacisti e i sanitari che in questi giorni sono in prima linea nel tracciamento della nuova variante Omicron. Ricordando, inoltre, che su un milione di cittadini toscani, finiscono in terapia intensiva 38 non vaccinati e solo quattro vaccinati».

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