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«Assente dalla giunta» Assessore nel mirino

«Assente dalla giunta» Assessore nel mirino

L’opposizione di centrosinistra attacca Rossi: «Presente solo due volte su 24» Lui controbatte: «Minoranza distratta: non conosce gli impegni esterni»

30 dicembre 2021
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castel del piano. Non solo soddisfazione e grandi aspettative. La presentazione del progetto di candidatura a Capitale italiana della cultura 2024 dell’Amiata, avvenuta ieri ad Abbadia San Salvatore (vedi articolo a pagina VII) innesta anche una polemica tutta interna al consiglio comunale di Castel del Piano.

L’opposizione di centrosinistra accusa la maggioranza, e in particolare l’assessore alla cultura Renzo Rossi, di non aver presentato la propria proposta ai cittadini e di non aver coinvolto la minoranza.

«L’assessore Rossi – dice Samuele Pii a nome del gruppo Tradizione e Innovazione – ha presentato il progetto di candidatura per l’Amiata capitale italiana della cultura 2024 in rappresentanza dell’Unione dei Comuni, ma ha dimenticato di presentarlo in consiglio comunale; in sede consiliare non abbiamo mai discusso dei contenuti del progetto, né dell’eventuale contributo dell’amministrazione di Castel del Piano come valore aggiunto. Criticare l’assessore per l’assenza di confronto su un progetto così importante per l’Amiata non significa essere contrari al progetto, anzi crediamo sia una sfida da vivere e da vincere. Vogliamo denunciare un metodo autoreferenziale. Rossi non ha pensato di coinvolgere tutto il Consiglio comunale alle ultime celebrazioni della Festa della Toscana, non ha preso alcuna iniziativa per rilanciare l’attività del cinema di Castel del Piano, si è entusiasmato per la ripresa delle rappresentazioni teatrali dopo aver dichiarato di non aver partecipato alla progettazione. Sembra lui “distratto”. Del resto ha partecipato solo a due delle ultime 24 giunte, riunite da questa estate fino a Natale, come appare dai verbali di seduta».

Sulla partecipazione degli assessori in giunta la minoranza ha presentato un’interrogazione per «capire in quanti, effettivamente, prendono le decisioni per la nostra comunità», dice Pii. Che chiama in causa anche il sindaco Michele Bartalini: «È incredibile che accetti questo comportamento tenuto da un componente della giunta non eletto».

A stretto giro arriva la risposta di Rossi che bolla come una «gaffe» la critica dei consiglieri di opposizione e li taccia di essere «distratti» perché, dice, «il contenuto (del progetto di candidatura) lo avrebbe presentato l’Unione dei Comuni il 29 dicembre», cioè ieri, quando è stato presentato anche alla stampa. Rossi ricorda di averlo presentato «personalmente come unico rappresentante della candidatura di Amiata 2024» al Lubec di Lucca. Ed elenca una serie si impegni legati alla cultura e alla memoria ai quali, secondo l’opposizione, la maggioranza si sarebbe sottratta e che invece, dice Rossi, sono stati nell’agenda: la festa delle forze armate, la Festa della Toscana con la presentazione agli studenti delle scuole medie una pubblicazione finanziata dopo aver vinto il bando della Regione Toscana, la riapertura del teatro amiatino. Nel merito, Rossi ricorda i suoi tanti impegni nelle riunioni degli organismi nei quali rappresenta il Comune o l’Unione dei comuni: l’Ato Rifiuti, il Consorzio Forestale Amiata, il Sistema Museale di Maremma, il Far Maremma.

«Emerge un pressappochismo imbarazzante – conclude Rossi – che viene puntualmente svelato in ogni uscita pubblica che sarebbe davvero bello che si trasformasse in vera collaborazione, in vere proposte, in vere iniziative, in vera politica d’insieme di cui tutto Castel del Piano avrebbe bisogno ma di cui il modo vecchio, antico, fuori tempo, di fare politica dell’opposizione in questo Paese rende impossibile l’obiettivo».

Primo piano
di Matteo Scardigli

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