Il Tirreno

Grosseto

L’INTERVISTA ALLA SINDACA aLESSANDRA BIONDI 

«A Civitella non si brinda Troppi annunci disattesi»

I.R.
«A Civitella non si brinda Troppi annunci disattesi»

30 dicembre 2021
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Sindaca Biondi, Anas ha comunicato che i lavori per l’ammodernamento della galleria Casal di Pari sono in fase di affidamento. Sembra che l’intervento partirà presto.

«Partirà. C’era anche una canzone ( “Partirà, la nave partirà? ” di Sergio Endrigo ndr). L’inizio dei lavori viene annunciato e rimandato ormai da mesi».

Quindi non ci crede?

«È stato fatto il progetto, è andato a bando. Non voglio fare polemica».

Ma fa dell’ironia…

«Noi ci viviamo. Tutti continuiamo a essere fiduciosi e speranzosi che si arrivi a quel famoso giorno in cui il raddoppio della Grosseto-Siena sarà terminato. Sono due anni però che devono partire i lavori per il lotto 4: tra burocrazia, contenziosi, l’opera è incompiuta . Il progetto della galleria è stato stralciato dal piano iniziale perché non c’erano proposte congrue. Bene, sono soddisfatta di tutto quello che verrà ma siamo già oltre tutti i limiti. No, non voglio fare polemica ma lo dico con chiarezza: sto vivendo questa situazione con enorme tristezza».

Da quanto è sindaco?

«Nel 2014, sono al secondo mandato».

Non riuscirà quindi a tagliare quel nastro?

«No, non credo ci riuscirò. Il mandato scade nel 2024. Quando ho cominciato erano in corso i lavori a Lampugnano e si parlava già della galleria. Non bramo di tagliare nastri ma spiegare ai cittadini i motivi dei ritardi è complicato».

Ci spieghi meglio.

«Sono stata molto corretta nei rapporti con Anas e del mio ruolo istituzionale di sindaco. Non è però possibile spiegare ai cittadini che l’opera è stata stralciata per problematiche sopraggiunte, inattese e non economicamente preventivate. C’era una miniera di antimonio, lo sapevamo tutti ed era prevedibile. Non può essere considerata una sorpresa. Quando potrò dire ai miei cittadini quale sarà la soluzione?»

Presto? Ora si annuncia anche l’affidamento dei lavori per il lotto 9 tra Iesa e San Rocco a Pilli. Come si può evitare secondo lei che ci siano ulteriori ritardi e problemi inattesi?

«Bisogno interrogarci tutti: enti, istituzioni e politica. Perché le opere in questo nostro Paese hanno spesso decorsi di questo tipo. Si parla della Grosseto-Fano dagli anni Novanta».

Quindi nel suo comune niente brindisi oggi?

«No. A fine anno si fanno sempre dei bilanci: in questo 2021 speravamo di vedere l’inizio dei lavori. Sono stati fatti disboscamenti, opere preliminari. Nient’altro».



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