Gioco
Con “Origine” la tracciatura di tutto il pescato
orbetello. Si chiama “Origine” e consente di controllare l’esatto punto di cattura del pescato, un’innovazione tecnologica introdotta dal gruppo toscano Manno nei propri ristoranti.
Il progetto, di cui il Tirreno si era già occupato a novembre, è stato presentato in Regione. A Origine saranno assegnati 123mila euro di contributo pubblico pari al 50 per cento della spesa richiesta. «Questo è un bel progetto – dice la vicepresidente Stefania Saccardi – L’idea è quella di consentire a chi consuma pesce di avere una carta d’identità di cosa mangia o a chi lo commercializza di sapere cosa compra». «Il progetto Origine sposa appieno i valori del nuovo manifesto etico di Vetrina Toscana – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana – Tracciabilità e trasparenza a garanzia della qualità dei prodotti che troviamo in tavola».
“Origine” nasce dalla collaborazione tra Gruppo Manno e Made in App, agenzia toscana che si occupa di sviluppo software. Ogni imbarcazione prima dell’asta comunica agli addetti le coordinate Gps in cui ha pescato nelle ore precedenti, a ogni cassa di pesce viene associata l’area di pesca relativa, dopo la cassa viene pesata su bilance gestite dal server del software, che attivano le fotocamere collegate, che scattano in automatico la foto del pesce, infine viene assegnata un’etichetta che riporta qualità del pescato, nome del peschereccio e lotto di pesca; tutte le informazioni vengono registrate sul portale dedicato, che le memorizza fino alle 72 ore successive. Nel momento in cui il pescato arriva in consegna ai ristoranti, il personale può assegnare le informazioni associate alle singole casse e inserire così all’interno del menù digitale le informazioni sul pescato che compongono i vari piatti dell’offerta. I.A.
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