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«Aiuto, mi sono perso»: anziano parte da Viterbo e si ritrova a Orbetello senza motivo. Lo salva la polizia
L’uomo, di circa 90 anni, non riusciva a spiegare per quale motivo avesse perso l’orientamento trovandosi quindi a tarda sera in un posto a lui sconosciuto
ORBETELLO. «Aiuto, mi sono perso. Non so perché sono finito qui». La richiesta di aiuto fatta ad alcuni lavoratori di un supermercato. Poi l'intervento di un poliziotto e il lieto fine. Nel pomeriggio di mercoledì 22 dicembre un agente della stradale di Orbetello, che, libero dal servizio, faceva la spesa al supermercato “InGrande”, in zona Campolungo, è stato avvisato dai commessi della presenza di un anziano signore che con aria smarrita chiedeva aiuto, dicendo di essersi perso.
L’agente è riuscito a farsi dare il nome dall'anziano, e ha capito che era partito nel primo pomeriggio da Acquapendente (Viterbo), solo e a bordo della propria auto, diretto a Grosseto.
L’uomo, di circa 90 anni, non ha saputo a spiegare per quale motivo avesse perso l’orientamento trovandosi quindi a tarda sera in un posto a lui sconosciuto.
L’agente si è fatto consegnare il cellulare dall’anziano, riuscendo a contattare la moglie. La donna ha raccontato che da ore, preoccupatissima per le condizioni del marito che contro i suoi consigli si era messo in viaggio per un appartamento che la coppia possiede a Grosseto, tentava di contattarlo senza successo.
A questo punto, anche con l’aiuto della signora, l'agente è riuscito a contattare un amico di famiglia residente a Grosseto, che si è preso cura del 90enne fino all’arrivo dei parenti.
Il poliziotto, con l’ausilio di un equipaggio della Polstrada di Grosseto, ha accompagnato il novantenne a Grosseto per affidarlo alle cure dell’amico.
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