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Grosseto

il lutto 

Addio a Letizia Rocchi dirigente bancaria e volontaria della Cri

Maurizio Caldarelli
Addio a Letizia Rocchi dirigente bancaria e volontaria della Cri

Aveva 58 anni, oggi pomeriggio i funerali a Sterpeto Tifosa della Roma, amava fare anche la sommelier

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Maurizio Caldarelli

GROSSETO. Si svolgeranno oggi alle 14, nella chiesa del cimitero di Sterpeto, i funerali di Letizia Rocchi, 58 anni, scomparsa martedì pomeriggio dopo una breve malattia.

La donna, dirigente della Banca Intesa San Paolo a Grosseto, lascia un vuoto nell’istituto bancario per l’affabilità con la quale seguiva la clientela. Letizia, però, resterà per sempre nel cuore di quanti hanno avuto il modo di apprezzarne le doti fuori dal lavoro. Da un po’ di tempo faceva infatti parte della sezione di Grosseto dell’Organizzazione nazionale assaggiatori vino, un’associazione di sommelier che le dava grandi soddisfazioni, ma amava soprattutto fare volontariato: da anni era entrata nella Croce rossa italiana. «Di Letizia – dice sorella Franca Caporali Vaglio, la veterana delle infermiere grossetane – conserverò sempre un bel ricordo. Era una brava donna, ma quello che mi colpiva di lei era l’essere serena, sempre sorridente e gioiosa. Non ci vedevamo spesso perché io sono nella storica sede di via Mazzini e lei dietro alla Conad dell’Aurelia Antica, ma i nostri rapporti erano ottimi». «La Cri – aggiunge sorella Vaglio, che le ha dato l’ultimo saluto nella camera ardente – perde un elemento prezioso, animato da tanta passione. Nelle ultime settimane sembrava poter tornare alla vita di sempre, tanto ci ha chiesto di essere inserita nei turni della sede operativa che abbiamo in via Aurelia Antica. Ci mancherà».

I colleghi della Cri in queste ore le hanno dedicato anche un toccante post sui social. «Sei volata ancora più in alto proprio nel momento in cui ci stavamo riunendo in assemblea – hanno scritto sul profilo Facebook della Croce Rossa di Grosseto – e le note del “Silenzio”, ieri come non mai, sono state un cazzotto nello stomaco. Solo il silenzio adesso può reprimere il nostro sentimento, tutto umano, di rabbia contro un incomprensibile disegno che ci costringe a fare a meno di te. Poi verrà il momento dell'elaborazione e dell'accettazione ed i ricordi ci terranno compagnia. Adesso però non possiamo far altro che vivere questo devastante silenzio alzando al cielo i nostri occhi gonfi di lacrime e provare a sorridere pensandoti in un posto migliore. Ciao Letizia». Chi la conosceva insomma ha avuto la fortuna di incontrare una persona speciale, amante della vita, sempre sorridente, che metteva il cuore in tutto quello che faceva, che fosse l’assaggio dei vini, il soccorso ai pazienti con l’ambulanza o il tifo per la squadra di calcio del cuore, la Roma. L’amore per la maglia giallorossa, per Francesco Totti, l’ha trasmesso anche alla figlia Irene Della Giovampaola, una ragazza dolcissima, che perde l’affetto più caro nell’anno in cui ha completato il percorso di studi, laureandosi nello scorso mese di maggio.

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