Il Tirreno

Grosseto

il m5s rivendica 

«Diaccia Botrona Stop alla vendita dei terreni»

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Non si sono ancora smontate le cabine elettorali in sala Pegaso che il Movimento 5 stelle reclama subito la sua parte per aver sostenuto il centrosinistra, «decisione per nulla scontata», dicono i pentastellati, ma arrivata a seguito di «impegni formali» presi dai nuovi amministratori. In primis, lo stop immediato dell’iter di vendita dei terreni della Diaccia Botrona. I lotti sono di proprietà della Provincia, si trovano in parte nella riserva naturale tra Grosseto e Castiglione della Pescaia e sono stati acquistati dal gruppo Farchioni per farci agricoltura biologica.

Il M5s chiede anche la messa a sistema del reticolo delle strade vicinali, bianche, sentieri e gli argini dell’Ombrone e dell’ex Diversivo, una rete georeferenziata per la mobilità dolce extraurbana e il cicloturismo, capace di interconnettere centinaia di strutture ricettive, agriturismi e punti d’interesse. Il documento pone un freno anche ad un utilizzo improprio dei gessi rossi e segna un no alla geotermia speculativa «estremamente impattante sull’ambiente», dice il M5s. Che richiama pure le missioni del Pnrr; un ammodernamento degli impianti per il trattamento dei rifiuti; investimenti in fognature e depurazioni; un piano energetico provinciale rinnovabile e sostenibile.

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