Lutto
«Liberate il gatto Mao» Il manifesto di Clan per ritrovare il micio
grosseto. Un po’ Andy Warhol, un po’ bandiera della pace e della libertà. Il gatto Mao ancora non si trova. E così gli artisti di Clan, Collettivo libero antinoia, hanno creato un manifesto per chiederne la liberazione.
Sì, proprio così: «Mao libero», recita il manifesto, che al momento circola su Facebook. Perché il sospetto di molti, Enpa in testa, è che Mao – gattone di quartiere “residente” in centro storico nella zona di piazza della Palma – sia stato preso da qualcuno, o da qualcuna, che se lo è portato in casa. Una vera violenza per lui, che da anni vive in mille case, tra negozi, ristoranti e appartamenti, dove è il gatto di tutti. Tra questi, Clan, che ha sede in via Ginori 11/F. E che ha recentemente dedicato al micio un ritratto su serranda del progetto Trame.
Resta l’appello per ritrovare il gatto: chi ne ha notizia chiami Paola 393 8401041 o Luisa 333 9339201.
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