Sicurezza
«La nostra Elena è sempre qui» E vive nei sogni di due coetanee
Consegnate le borse di studio alla memoria della giovane morta in Spagna Quest’anno sono andate a studentesse che si sono iscritte all’ateneo di Pisa
Michele Nannini
FOLLONICA. Sono state consegnate ieri mattina nell’aula magna del liceo scientifico le borse di studio in memoria di Elena Maestrini, la giovane studentessa scomparsa a causa di un incidente stradale durante l’Erasmus in Spagna, cinque anni fa. È un appuntamento diventato tradizione nell’istituto del golfo che a fine anno dedica una mattinata al ricordo di Elena con la donazione da parte dei genitori Gabriele Maestrini e Roberta Murgia di due borse di studio a due giovani che hanno ottenuto il diploma nello scorso anno scolastico.
La cerimonia è stata anche l’occasione per ricordare Michele Maccianti, anche lui studente del liceo, in memoria del quale la madre Cinzia Zanaboni ha donato nei giorni scorsi 30 abbonamenti al teatro fonderia Leopolda destinati agli studenti dell’istituto. Alla presenza della dirigente dell’istituto Alessandra Marrata, della professoressa Graziella Poli e dell’assessora alla cultura Barbara Catalani è stato come ogni anno Gabriele Maestrini a consegnare il riconoscimento assegnato per questa edizione a Elena Bricchi e a Teresa Romagnoli per il loro percorso di studi compiuto fino a giugno nella scuola follonichese; Teresa studia ingegneria aerospaziale a Pisa mentre Elena ha passato il test di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia sempre nell’ateneo pisano. «Dobbiamo ringraziare le famiglie di Elena e Michele che con questi momenti vogliono ricordare i loro figli e con le loro donazioni vogliono stare vicini al liceo – le parole di Graziella Poli – La scuola ha dato tanto a loro e se c’è ancora questo legame affettivo significa che ci siamo dati molto a vicenda». «Il liceo ci offre ogni anno una grande opportunità – le parole di Gabriele Maestrini – Il ricordo di Elena è un segno indelebile, lei è rimasta insieme a noi anche se non fisicamente. L’insegnamento è una parte primaria nella crescita della nostra società, oggi premiamo queste ragazze augurandoci che possano realizzare i loro obiettivi mentre tutti noi non dobbiamo dimenticare che Elena e le altre vittime piene di sogni e speranze stanno ancora aspettando giustizia».
Elena e Teresa hanno raccontato i loro primi mesi di studi universitari. «Per me è stato molto complesso passare dal liceo all’università ma è normale – spiega Teresa – Appena arrivano materie che ti interessano la fatica però passa e scopri che vale la pena affrontare questo percorso». Anche per Elena l’ingresso a medicina è stata una grande soddisfazione: «È una facoltà nella quale tutti non desistono alle prime difficoltà;, la prima lezione in presenza dopo due anni di Covid è stata molto emozionante».
L’assessora Catalani ha invitato i ragazzi a continuare a studiare «Inseguendo il motto di Steve Jobs: siate affamati, siate folli. Grazie a questi gesti di altruismo avete modo di continuare nel vostro percorso andando avanti soddisfacendo la vostra curiosità». Anche Cinzia Zanaboni ha voluto ricordare la forza della testimonianza dei genitori di Elena Maestrini: «È un esempio d’amore da seguire, un solco già tracciato, in giornate come queste e in questo liceo celebriamo la vita e i ragazzi».
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