Gioco
Il centrosinistra riconquista la Provincia Sorpresa Limatola: è il nuovo presidente
Il sindaco di Roccastrada strappa Palazzo Aldobrandeschi al centrodestra per un pugno di voti: «Cambieremo passo»
Francesca Ferri
GROSSETO. Il centrosinistra riconquista la Provincia di Grosseto con un risultato inatteso e al fotofinish. Per un pugno di voti, 48.566 contro 48mila (dato ufficioso, appena uscito dall’urna), Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada, batte il candidato del centrodestra, Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello. Una doccia fredda per quest’ultimo.
Casamenti ha seguito ieri sera tutto lo spoglio dalla prima fila, in sala Pegaso, sede del seggio, seduto accanto – oltre la poltrona vuota causa Covid – al vicesindaco di Grosseto Fabrizio Rossi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e circondato dal centrodestra provinciale.
Quando, poco dopo le 21 completato il complicato calcolo del “peso ponderato” dei voti, è stato chiaro che il nuovo inquilino di Palazzo Aldobrandeschi sarebbe stato Limatola, in sala Pegaso è calato il silenzio.
Altissima l’affluenza: hanno votato 353 dei 374 tra sindaci e consiglieri comunali della provincia , compresi tre nel cosiddetto “seggio volante”, cioè da casa, perché in quarantena o in isolamento per il Covid. Alla fine l’affluenza è stata del 94,4%.
Lo spoglio è iniziato alle 20,11 ed è stato breve, per il numero risicato di votanti, ma comunque complicato. Non tutti i voti, alle Provinciali, hanno infatti lo stesso peso, perché più popoloso è il comune, più “pesa” il voto dell’amministratore che lo esprime. E dunque le schede erano di colore diverso – arancio, verde, azzurro, rosso, verde, grigio – per facilitare il calcolo del “peso ponderato”.
Le schede più ambite erano quelle di colore verde, quelle relative a Grosseto, il capoluogo di provincia, saldamente in mano al centrodestra, dove un solo voto vale 13 volte di più rispetto, ad esempio, a uno dell’Amiata, scheda azzurra (1.060 contro 70). Valevano invece 473 le schede rosse, tra cui quelle espresse da Follonica, 288 quelle in grigio e 139 quelle arancio.
A tenere il conto in sala sono il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, Pd, per il centrosinistra, e Guendalina Amati, consigliera a Castel del Piano in quota Fratelli d’Italia, per il centrodestra. A coordinare l’importante giornata elettorale, il segretario generale della Provincia Emilio Ubaldino.
Alle 21,03 il presidente del seggio Tiziano Romualdi ha rovesciato l’urna, ormai vuota. Pochi minuti di suspence per fare i calcoli e poi, finalmente, il risultato.
Sulle schede grossetane è andato tutto come da programma: 21 i votanti dell’amministrazione di centrodestra, e 21 i voti entrati per Casamenti, mentre Limatola se ne è aggiudicati 12.
Il neopresidente ha invece vinto sul territorio, battendo praticamente ovunque l’avversario. Non avrebbe cambiato le sorti una scheda arancione che è stata contestata: valendo solo 139 punti, non sarebbe bastata a Casamenti. Tre le schede annullate, puntualmente controllate dai rappresentanti di lista. La prima perché, sotto il nome di Andrea Casamenti, era scritto il nome di Elena Nappi, sindaca di centrosinistra di Castiglione della Pescaia. La seconda perché riportava i nomi di entrambi i candidati, Casamenti e Limatola. Nella quarta c’era scritto “Daniele Tonini for ever”; un fan, evidentemente, dell’assessore di Gavorrano. Una scheda bianca.
A “tradire” Casamenti alcuni consiglieri di centrodestra che non sono venuti a votare «per le ragioni più diverse», ha spiegato lui stesso, deluso, alla fine delle operazioni. Tra gli altri, dall’Isola del Giglio e da Cinigiano (da qui l’ex candidato sindaco). «Faccio il mio in bocca al lupo al presidente Limatola», ha detto Casamenti. Che, a questo punto, tornerà ad amministrare il suo comune visto che non era candidato al consiglio provinciale.
«All’ultimo momento ha vinto il centrosinistra. Da lunedì dobbiamo cominciare a lavorare per cambiare passo – ha detto un emozionatissimo Limatola, arrivato a Palazzo Aldobrandeschi dopo l’esito delle urne – Questo dimostra che quando il centrosinistra è comunità allora si vincono anche le elezioni come le provinciali di Grosseto». Oggi ci sarà la proclamazione ufficiale del presidente e anche del consiglio provinciale, il cui spoglio è terminato in tarda serata.
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