I termosifoni ripartono Gli studenti tornano in aula dopo lo sciopero
Ivana Agostini
ORBETELLO. Gli studenti del Baccarini e quelli dei licei che si trovano a Neghelli, dopo lo sciopero di venerdì, sono tornati a scuola.
Le aule che erano gelide hanno recuperato temperature accettabili. I circa 400 studenti del Baccarini e di via Pola erano scesi in piazza per il cattivo funzionamento dei termosifoni che li costringeva a stare a lezione con indosso cappotti e giacchetti.
Una situazione non gradevole anche a causa delle norme anticontagio che non permettono ai ragazzi di fare ricreazione come avveniva una volta. Spesso, quindi, le ore fermi al banco sono molte.
«Al Baccarini e in via Pola – spiega uno studente, Francesco Bellumori, membro del Parlamento degli studenti – i riscaldamenti non vanno. Il problema è vecchio e non è la prima volta che noi studenti siamo costretti a scioperare. Il giorno dello sciopero ero al Parlamento a Firenze ma mi hanno informato di quello che è successo. In alcune classi erano state messe anche delle stufette per far stare meglio gli studenti, ma la situazione non è molto migliorata. Per questo la decisione di scioperare, anche perché con il Covid spesso le finestre restano aperte e con i termosifoni non funzionanti la situazione non è delle migliori».
Il mancato funzionamento dei caloriferi era stato segnalato al dirigente Enzo Sbrolli che si era subito attivato con la Provincia di Grosseto senza però alcun successo.
All’interno del Baccarini, però, i termosifoni non sono l’unico problema che devono affrontare i ragazzi.
«Alcuni bagni sono in uno stato tale che sono inagibili – aggiunge Bellumori – Sono pieni di muffa e per questo sono stati chiusi. Al momento gli studenti possono usare un solo bagno per piano, sia per i ragazzi che per le ragazze. Questo porta a file lunghe per gli studenti che devono usare i servizi igienici. Il problema sembra che possa avere una soluzione perché ci risulta che la Provincia abbia i soldi per fare i lavori».
I ragazzi, e anche le loro famiglie, sono in attesa che inizino i lavori di sistemazione dei servizi igienici in modo che tutti possano diventare agibili e, di conseguenza, utilizzabili. Resta da vedere cosa succederà anche al ritorno dalle vacanze di Natale quando i ragazzi rientreranno in aula dopo più di due settimane.
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