La manifestazione
Dopo la lite, il malore e le scuse della Curia Pace fatta e abbracci tra sindaco e parroco
Vivarelli Colonna e don Piero si sono chiariti ieri mattina dopo la sfuriata del sacerdote per il disturbo alla preghiera
GROSSETO. Sarà la magia del Natale. Sarà che l’ostacolo può essere facilmente superato con un pizzico di attenzione agli orari. Sarà che l’immagine di una Curia e di un Municipio che bisticciano sotto Natale, per un evento di Natale, non giova a nessuna delle due parti. E sarà anche che a volte, per fortuna, un po’ di giudizio porta a distendere gli animi.
Fatto sta che tra il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e don Piero Caretti è pace fatta. Dimenticata, insomma, la sfuriata che giovedì pomeriggio il sacerdote aveva avuto con il primo cittadino a causa del baccano che arrivava dalla piazza, dove era in corso la performance musicale “Gran Dama”. La musica a tutto volume disturbava la preghiera della novena all’interno della cattedrale, che si stava svolgendo proprio alla stessa ora.
La partaccia aveva colto di sorpresa il sindaco, anche perché l’evento era autorizzato. Rimasto letteralmente senza parole, Vivarelli Colonna aveva accusato un leggero malessere che lo aveva costretto a rinunciare a partecipare alla presentazione della candidatura di Grosseto a Capitale della cultura 2024 al teatro degli Industri.
La sua assenza era balzata agli occhi tra il pubblico, tanto che Alessandro Corina (ieri erroneamente indicato dal Tirreno come architetto, ma in realtà è designer) dal palco aveva spiegato che il sindaco non avrebbe partecipato per un’indisposizione.
Dopo le scuse, presentate dalla diocesi al sindaco sia privatamente, subito dopo l’alterco, sia pubblicamente, con una nota stampa l’indomani, ieri mattina Vivarelli Colonna e don Piero si sono salutati e abbracciati sul sagrato del duomo, con la benedizione – e, chissà, una buona parola – di don Franco Cencioni, preposto al Capitolo della cattedrale.
Il sindaco ha poi fatto un post su Facebook, con tanto di foto.
«Pace fatta – scrive Vivarelli Colonna – Sarà sicuramente capitato di leggere sui giornali della notizia che ricorda un po’ i film di don Camillo e Peppone, con un sindaco e un prete che si bacchettano amichevolmente a vicenda. Eh sì, con don Franco e don Piero non si scherza. Capita a volte di avere piccoli momenti di incomprensione, come in famiglia, ma il rapporto che mi lega e che lega l’amministrazione alla diocesi è sempre di profondo rispetto e collaborazione. Per questo oggi (ieri per chi legge), nel clima gioioso delle feste, ci siamo incontrati, abbiamo parlato e ci siamo scambiati gli auguri per un sereno Natale. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene».
Francesca Ferri
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