Attenzione
Cavalcaferrovia Rfi Giù le transenne, il collaudo è fai-da-te
Il sovrappasso è ormai pronto ma non ancora percorribile Così a Braccagni c’è chi l’ha già testato da solo: ecco come
Giovanna Mezzana
braccagni. Dopo anni di attesa per la maxi opera, qualcuno non ce l’ha fatta più ad aspettare ancora i tempi tecnici della chiusura del cantiere e ha deciso – autonomamente – di “calcare” l’asfalto (intonso) del nuovo cavalcaferrovia. Parliamo del sovrappasso che, poco prima di giungere al paese di Braccagni venendo da Grosseto, “stacca” dall’Aurelia vecchia, sovrasta terreni verdi, le rotaie, e si innesta sulla strada provinciale del Bozzone, nelle vicinanze del cimitero. Realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) , società di Ferrovie dello Stato, che iniziò i lavori nella primavera 2019 il cavalcaferrovia è quasi completato. Quasi. Per esempio, bisogna ancora correggere quella che i braccagnini definirono – appena la videro – una stravaganza: ovvero, pali Enel che svettano dall’asfalto della nuova “bretellina”, quella costruita da Rfi per collegare la strada del Bozzone con la strada dei Pupilli ed evitare che una parte del paese (quella a nord) rimanga isolata. Su questo punto E-Distribuzione (la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione) e Rfi, già a ottobre, sono però state rassicuranti, dettagliando che tra le due società c’era perfetta sintonia per giungere alla rimozione degli ostacoli, presumibilmente entro la fine dell’anno; a novembre E-Distribuzione ha confermato che anche l’ultimo nulla osta degli enti coinvolti era giunto. Non resta che attendere, dunque. Nel frattempo è presumibile che Rfi debba fare il collaudo dell’opera prima di togliere le reti arancione e i divisori che circondano e identificano il cantiere come tale. Ebbene, c’è chi l’ha già fatto da solo. Qualcuno evidentemente scalpitava: molti braccagnini testimoniano che c’è già chi – a mo’ di colpo di testa – percorre il sovrappasso per accorciare il tragitto (per questo, del resto, è stato pensato): tant’è che se dal lato Bozzone/strada dei Pupilli la transenna che impediva l’accesso al cavalcaferrovia è stata gettata a terra, dal lato Bozzone/ Aurelia è sparita.
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