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Mufloni, raccolte 35mila firme per salvare la piccola Gigliola
Andrea Capitani
ISOLA DEL GIGLIO. Trentacinquemila firme per Gigliola. Il popolo del web si mobilita per la cucciola di muflone che, stando a ciò che si vede in alcuni video che girano sui social, pare sia rimasta a vagare senza la sua mamma sull’isola. Dopo l’inizio delle catture e dei trasferimenti degli esemplari al Crasm di Semproniano – ne sono arrivati circa una ventina tra la riserva maremmana e altre località che hanno dato la loro disponibilità – pare che la giovane femmina adesso non abbia più un punto di riferimento. Per questo è nata anche una petizione sul portale Change.org, che in pochissimo tempo ha superato le 35mila firme.
«Si chiama Gigliola ed è una cucciola di muflone che da giorni vaga sola e disperata sull’Isola del Giglio in Toscana – si legge nella petizione – Gigliola fa parte di quel gruppo di mufloni che negli ultimi mesi sono stati al centro di polemiche nell’arcipelago toscano perché accusati di essere una specie aliena e invasiva e, per questo, minacciati di abbattimento. Grazie alla mobilitazione di cittadini e associazioni gran parte di questi mufloni sono stati salvati e ricollocati sul continente in zone sicure e adatte a loro, però si sono dimenticati di salvare la povera Gigliola che continua a vagare, sola e sperduta, per l’Isola del Giglio. Non si sa se la mamma di Gigliola fa parte di quei mufloni che sono stati catturati e portati in salvo ma, come rilevato da diversi esperti, l’unica certezza che abbiamo è che Gigliola è sola e con l’inverno vicino difficilmente riuscirà ad arrivare viva alla primavera senza il sostegno del suo gregge. I piccoli mufloni hanno bisogno del supporto della mamma per molti mesi dopo la nascita. Chiediamo alle autorità competenti di attivarsi subito, come è già stato fatto per gli altri mufloni del Giglio, e portare in salvo Gigliola così da riunirla al suo gregge. Nessuno deve essere lasciato indietro». L’Ente Parco Arcipelago Toscano è comunque al lavoro per cercare di trasferire anche la piccola, che al momento non è stata ancora rintracciata. «Gli operatori che per conto del parco sono incaricati delle catture dei mufloni quotidianamente percorrono ampia superficie dell’isola osservando anche mufloni, prevalentemente aggregati, e negli ultimi giorni non hanno visto nessun animale che rispondesse alle caratteristiche di quello osservato nel filmato – spiega il vicepresidente Stefano Feri – In ogni caso il Parco, in accordo con la Lav, invita chi osservasse animali in difficoltà a segnalarne tempestivamente la posizione in modo da adottare tutte le azioni più idonee a garantirne le cure necessarie».
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