Il dolore
Lo sport e l’inclusione sociale Stretta di mano tra i Comuni
FOLLONICA. Lo sviluppo di attività congiunte fra atleti amatoriali e agonisti è l’obiettivo principale del progetto promosso dagli ambiti Maremma Toscana Nord e Costa degli Etruschi, in accordo con il Coni e con il Comitato paralimpico della Regione.
Si incontrano quindi due realtà vicine sia come territorio che come visione strategica del futuro: l’ambito Costa degli Etruschi ha infatti partecipato al percorso di candidatura per la comunità europea dello sport ottenendo il riconoscimento per l’anno 2022, mentre quello Maremma Toscana Nord ha ottenuto lo stesso riconoscimento per il 2023.
Adesso le due realtà metteranno al centro dei loro progetti l’importanza dello sport non solo come agonismo, ma anche come strumento di coesione sociale, di miglioramento della salute e della qualità della vita dei cittadini, di educazione dei giovani, di rispetto dell’equilibrio di genere e di integrazione dei diversamente abili.
L’obiettivo del patto è infatti quello di rafforzare il concetto di sport come veicolo di inclusione sociale, nella sua più ampia interpretazione. «Vogliamo che questo sia un punto di partenza per continuare a lavorare con capacità, mantenendo questo spirito di collaborazione, di inclusione e di apertura tra le varie realtà territoriali – spiega il sindaco di Follonica, Andrea Benini che, collegato in videoconferenza, ha ospitato l’evento, in quanto comune capofila, all’interno del Teatro Fonderia Leopolda –. Questo è infatti il valore aggiunto che ha permesso già di vedere i primi, importanti, risultati. Le nostre società sportive lavorano costantemente per rafforzare le comunità perché lo sport ha questa capacità fondamentale di non enunciare dall’alto valori, ma di farli sperimentare sul campo».
Si tratta di un accordo importante non solo perché per la prima volta il Coni e il Comitato regionale paralimpico insieme partecipano a un’attività con gli atleti, ma perché tutto ciò va a toccare due ambiti che rappresentano un territorio omogeneo che di fatto è «una primogenitura in tutta la Regione, che rappresenta una collaborazione importante tra ambiti confinanti secondo quanto previsto dalla legge regionale sul turismo» conferma l’assessore Alessandro Ricciuti. Positiva anche la valutazione di Cristiano Pullini, assessore agli eventi di Castagneto Carducci, comune capofila dell’ambito Costa degli Etruschi. «Crediamo in questo percorso che coniuga lo sport con l’inclusione sociale e che già abbiamo sperimentato con i campus sociali realizzati con il comitato paralimpico. Puntiamo molto su questo progetto che ci rende particolarmente orgogliosi e che rafforza temi come lo sport e l’attenzione verso il terzo settore, che poniamo al centro del nostro pensare e agire. Non vogliamo più argomentare le attività svolte da atleti normodotati o atleti disabili, ma esclusivamente di sportivi».
Michele Nannini
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